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I wanna be Monica Vitti

14/10/2013

Era bella, troppo bella per quel mondo troppo finto! Anche se, in realtà, lei bella non ci si è mai sentita.

monica-vitti-bwÈ‎ da quando ha silenziosamente compiuto  i suoi meritati e tormentati 80 anni che ci penso. La guardo in tutte le sue sfaccettature: nei film, sulle più grandi riviste di moda, negli scatti privati. La guardo e l’unica cosa che riesco ad elaborare è: Dio quant’era bella!

Era bella, anche se diceva che il suo volto aveva aperto la strada alle “bruttine del cinema”. Qualcuno, per non offenderla, aveva detto che era poco fotogenica e che “con quella voce così strana e rauca era impossibile fare teatro figuriamoci del cinema!”. Ma c’era chi l’amava e  la vedeva bellissima,  con quel volto leggermente asimmetrico. Registi, attori, spettatori, uomini, donne, anziani e bambini. Le donne la vedevano come quella perfezione raggiungibile; gli uomini si perdevano nel suo sguardo così sensuale.

Provocante e provocatoria, amabile ed amata. Con quel fisico che poteva permettersi di tutto senza scendere mai nel volgare. Ah sì, era stilosa.. superstilosa!

Era bella e così diversa dalle altre, con quel viso così marcato e morbido allo stesso tempo. Il colore dei suoi capelli cambiava, in barba alle mode del tempo, ma i suoi occhi così penetranti e puri restavano sempre gli stessi.

Recitava l’amore tormentato e quello ironico come se parlasse della sua vita. Disse “ Scoprire di far ridere è stato come scoprire di essere la figlia del re“. Non ha mai smesso di mettersi in gioco, fino a quando ha deciso di dire basta, salutare educatamente e sparire.monica-vitti

Era bella, adesso non lo so ed ho paura che nemmeno lei lo possa sapere. La memoria non è stata sua alleata, come per tante altre signore di una certa età che la mia professione mi ha permesso di seguire nella loro tormentata ricerca dei ricordi. Così elaboro un altro pensiero: si riconoscerà? La mattina, dopo il primo trauma nel ritrovarsi in una camera (sempre) nuova, chi troverà dall’altra parte dello specchio?

A questo non posso dare risposta!

Dovrò accontentarmi del suo passato, provando ad immaginare una fragile vecchina dagli occhi tanto profondi quanti sono gli attimi che hanno immortalato. Niente botox ne abiti imbarazzanti per lei, solo un tocco di rimmel ed una bella treccia. Ecco, voglio immaginarla così, genuina e bella ancora adesso, perchè è così che mi piacerebbe essere. Vorrei essere come la bella e brava Monica Vitti! Per stasera mi acontento de “La Ragazza con la Pistola”.

 Le donne mi hanno sempre sorpresa: sono forti, hanno la speranza nel cuore e nell’avvenire.

Backup trimestrale e nuovi file

18/09/2013

Uno passa una vita intera ad aspettare che qualcosa succeda, convinto che quel che sta facendo sia vivere la PROPRIA vita, ma non è così. Per vivere davvero ogni caos-my-mind-its-okmomento senza rimpianto si deve crescere. Si deve avere il coraggio di cambiare ed fare un passo in avanti. Processo complesso e soggettivo che capita al momento giusto, quasi per sbaglio. Ad un certo punto della nostra vita cresciamo. E mentre ciò avviene non ce ne rendiamo conto. Lo capiamo solo dopo.

Non credo ci sia un momento storico della nostra vita, preciso, che possa segnare questo passaggio. E non credo che si possa capire quando questo accadrà. Avviene e basta. E quando succede è perché eravamo pronte a farlo. A crescere.

Cresciamo quando decidiamo che le nostre idee non sono leggi scritte che dobbiamo subire. Sono invece dei suggerimenti di vita da tenere a mente per non smarrirci. Da poter riscrivere se serve.

Personalmente ho capito che per crescere non bisogna dimenticare ma superare.

Ed è quando ho superato il mio orgoglio, l’istante dopo questo passo, che ho capito che forse ero cresciuta.

Sex & The City

Che sono abbastanza “forte” da accettare che il mio foglio bianco si sporchi di ricordi e persone. E che quella macchia non vada via ma che resti perché deve ricordarmi che si può cambiare. Si può accettare qualcosa che fino a poco prima non ci sarebbe mai piaciuto. Sorprendentemente amare quell’imperfezione come se fosse sempre stata nostra.

Negli ultimi 3 mesi il mio foglio bianco si è riempito di macchie, inizialmente incomprensibili. Poi quelle macchie si sono alleata per creare una trama ben precisa, indelebile. E da quel momento non ho più provato a cancellare quel testo. L’ho letto bene, l’ho fatto mio. Ed ora sono cambiata e con me tutto ciò che mi ruotava intorno.

Sono cambiata. Ho piegato quel foglio una volta macchiato ed ho preso un’altra pagina bianca. Ho salvato tutti i file che la mia testa ha accumulato nel giro di pochissimo tempo e li ho sistemati in uno spazio esterno, sicuro. Ora c’è spazio per un nuovo file, per una lista, da cui ricominciare a pensare ed agire. E, magari, cambiare ancora un po’.

C:\\Utente\\Documenti\\LISTA-PROGETTI-IDIOTI-13/14.txt

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 – Avere il fisico di Megan Fox

 – Imparare il tedesco
 – Finire la specialistica
 – Trovare un lavoro
 – Convincere Il Secchione che senza di me non può vivere
 – Mandare a cagare definitivamente un po’ di amicizie
 – Trovare il tempo per amicizie “giuste”

 - Finire (almeno) uno dei 3 libri iniziati

going-to-narnia – Rottamare la mitica (a quasi storica) Arosa

 – Trovare i soldi per rimpiazzare l’Arosa

 – Non fidarsi MAI più dei sardi che affittano le case vacanza
 – Far finire il sito nuovo
 – Accettare l’ebook
 – Smetterla di ridere da sola in auto mentre sento RadioDeejay
 – Raccontarvi anche cose intelligenti
 – (In caso di fallimento) andare a Narnia
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Per ora mi sembra già abbastanza.

Passo e chiudo

Meglio cento giorni da collaboratrice che uno da principessa (?!)

13/09/2013

Si sa, il periodo estivo porta sempre a delle grandi assenze nel web ed io ne sono la prova vivente. Ho passato un maggio terribile, una sessione d’esami contorta ed un’estate all’insegna della natura (dal mare sardo alle montagne del Sudtirol).

Love-booksOra è tempo di archiviare il trimestre e ripartire alla grande. Quindi apro ufficialmente la stagione autunnale (con 10 giorni d’anticipo) con il botto.  La qui presente Principessa del cazzeggio (che, agli occhi dei meno attenti, potrebbe sembrare una lavativa) ha lavorato dietro le quinte per un po’ portando a casa l’ufficializzazione di ben due collaborazioni!

La prima unisce l’utile al dilettevole. Se avete seguito le puntate precedenti la sottoscritta, grazie al sostegno de La Libreria Immaginaria, è riuscita a realizzare una delle attività decise nel “Progetto Mamme” ovvero creare una libreria per le mamme (ed i papà) del reparto! Da questo gran successo e dall’amore che unisce me e quel gruppi di pazzi che manda avanti La Libreria per i libri è nato lo spazio solidale della libreria: il mondo ha bisogno di leggere e dove ci sono librerie vuote o lettori assetati di storie Effe arriva stile BabboNatale e scarica vagonate di libri donati! Per ora stiamo finendo di arricchire la libreria del quelle povere mamme costrette a leggere riviste stupide e prive di significato, ma non temete.. qualcos’altro di strabello bolle in pentola!

Ricordate la Re-Bello?? Nooo! Ripassino veloce (e dieci giri di campo): Re-bello è una brand che Re-Bello-Catalogo-AW13nasce dalla mente e dal cuore di un gruppo di pazzi (non a caso sono miei amici) che crede fermamente nel bello, nella sostenibilità e nell’innovazione. Grazie a questa perfetta combinazione (ed al fatto che gli voglio un bene dell’anima) ed alla forza che ci unisce nel rivoluzionare la bellezza e la moda diffondo ormai da anni il verbo su quando so bravi belli e fichi… e, soprattutto, acquisto e faccio acquistare a più gente possibile i loro prodotti. Ci guadagno? assssolutamente no. Chi ci guadagna è la nostra bella terra che non viene più violentata ed intossicata da agenti chimici, è il nostro paese che grazie a loro sta facendo un figurone (e che deve svegliarsi sul concetto di MODA ECO-SOSTENIBILE) ed i miei amici che in questo progetto hanno messo anima cuore e (tanto, troppo) tempo! Dopo aver partecipato, a maggio, alla presentazione della collezione s/s2013 in questi giorni ho avuto la possibilità (e l’onore) di sbirciare la loro collezione per la prossima primavera/estate, voi se intanto volete accaparrarvi i loro prodotti cercate il punto vendita più vicino a voi o, se siete di Roma, fate un salto da FuorStroke!!

 

Dopo anni di neutralità nel campo della moda e verso siti monotema Effe ha preso una ferma posizione: lavorare e valorizzare il (mio concetto di) bello e l’utile! Tutto quello che si legge, si mangia e si indossa passerà sotto la mia critica lente prima di essere inserito in questo piccolo spazio che, passo dopo passo, cresce come un pupo! Rimanendo in metafore infantile: abbiamo tolto il pannolino, ora si cresce!

Io che amo solo te – Luca Bianchini

29/08/2013

Dando un’occhiata veloce mi spaventa vedere il tempo che è passato dall’ultima recensione. Ho letto dei libri bellissimi che mi hanno scavato l’anima, ma il tempo in questi ultimi 4 mesi è stato un gran bastardo con me (prossimamente vi sarà “spiegato” il perchè).

cover-bianchini-libroPoi è successo qualcosa.

Sarà che in vacanza si ha tutto il tempo del mondo per leggere. Sarà che queste 160 pagine trattano l’unico argomento che in questo periodo poteva avere la capacità di incastrarmi davanti ad un libro/tv/rivista/tizioparlante senza far volare la mia testa altrove,  il MATRIMONIO. Sarà “solo” che Bianchini ha quella dannata capacità di afferrarti per mano, offrirti un mojito ed farti immergere in un mondo presente tanto reale e sconvolgente quanto le più belle e devastanti (sentimentalmente parlando)serie tv. Sta di fatto che questo libro mi ha presa e vestita a festa come se al matrimonio di Damiano e Chiara ci fossi stata sul serio!

Attaccata alle pagine di questo suo ultimo romanzo, ho avuto la piacevole certezza che Bianchini sa trattare l’amore con la stessa cura con cui il macellaio di fiducia di mia madre ci prepara le alette di pollo panate: prende l’amore, lo divide in pezzi diversi a seconda delle caratteristiche e lo condisce delle migliori spezie!

Certi amori sono così grandi che basterebbero a sfamare due persone, se solo l’altro se ne accorgesse.

Per farla breve: Damiano, il figlio di papà un po’ (in gergo tecnico, a Roma, si dice) fregnone, e Chiara, bellissima ragazza sull’orlo di una crisi di nervi, tra pochi giorni si sposano. Ah, non ho detto si sposano nella Puglia più arcaica (Polignano a Mare), quella attaccata alle convezioni e ai capricci del mare. Ah, non ho detto che la mamma della sposa, la bella e spigolosa Ninella, e il papà dello sposo, Il donnaiolo Don Mimì, in gioventù erano rispettivamente la mezza mela dell’altro. Tutto è ormai pronto, mancano solo le ultime ed infinite riprese per il filmino degli sposi (le descrizioni pacchiane sul matrimonio le lascio al Maestro), ma è un attimo che la situazione precipitare permettendo a noi lettori di trovarci davanti al più bel trionfo antropologico degli ultimi anni. Ci sono tutti (dei 287 invitati): il gay non dichiarato per paura delle malelingue, l’aspirante anoressica, la cornuta, la zia rompipalle. Insomma, tutti quelli che servono per rendere un matrimonio un romanzo davvero spettacolare.red-shoes-wedding

 

Della trama ho parlato anche troppo. Ora chiudete questa pagina e decidete (democraticamente): o ne aprite un’altra ed acquistate l’ebook o uscite e andate nella prima libreria che trovate. Fidatevi, mi ringrazierete e verrete a chiedermi “ma tu, con tutti quei soldi, che c’avresti fatto?”.

Ogni amore custodisce almeno un segreto e solo alcuni non ne hanno timore: gli adolescenti, gli anziani e i disperati. Per tutt igli altri, la vita mette sempre trappole in cui è possibile cadere. l’importante e che nessuno ti veda.

 

Ah, no. Ho capito cosa è successo: è che qui tutti si sposano e vanno a convivere… e a me, detto alla francese, me rode tanto il culo! >.<

 

La teoria del BIGLIETTO PAGATO

31/07/2013

Per essere una dallo scazzo facile riesco a sopportare molte cose: il traffico (l’importante è essere sintonizzata su RadioDeejay), mia madre in versione urlatrice incazzata come una biscia (che poi, le bisce s’incazzano?), le corna (quelle le portai con gran classe), le notizie shock, le fashion blogger snob che ti guardano come fossi l’ultima dei barboni mentre giri per saldi, la penna che finisce mentre scrivi l’informazione più importante della tua vita, le coppie lui fico-lei cozza asburgica, il dimenticare dopo un nanosecondo la frase del secolo, le puzzette dentro al letto, lo smalto sbeccato ..e tanti altri piccoli gesti irritanti che condiscono la mia (e penso anche vostra) schizofrenica vita.

I can't standMa c’è una cosa che proprio non mi va giù. Più che una cosa diciamo che è una categoria di persone. Questa gente rientra in una categoria che, a mio parere, non è degna di esistere ma che, su questa “dote”, ha fatto al sua fortuna: la gente che si lamenta! Più precisamente LA GENTE CHE SI LAMENTA SENZA AVER PAGATO IL BIGLIETTO.

La teoria del “biglietto non pagato” si basa sull’esperienza personale che mi ha portato a non capire come le persone possano lamentarsi di cose/fatti/posti senza  averli effettivamente provati.

  • La fauna da autobus: dall’immatura età di 13 anni prendo l’autobus per il 90% dei miei spostamenti. Poi ho scoperto quel brivido che ti dà guidare l’auto, ma non ho mai rinunciato al relax del mezzo pubblico. Sali, timbri (o, con ghigno malefico, mostri la tessera), trovi il tuo spazio vitale, prendi il libro e via! Che poi “via” è una parolona.. ormai i viaggi rapidi e senza problemi sui mezzi pubblici romani si contano sulle dita di una mano. Fa caldo, fa freddo, c’è gente, c’è traffico, ci sono la buche.. tutto vero e degno di lamentele frivole da parrucchiere. Ma vi siete mai chiesti se il lamentatore seriale ha pagato il biglietto? Se la risposta è sì allora, amico mio, urliamo al mondo il nostro disagio per un servizio pagato. Se la risposta è negativa, bhe, chiudi quella bocca e pensa che se ci sono i disagi è anche per colpa del 1,50€ non consegnato al Signor ATAC. Oh!
  • golden-ticket-willy-wonkaIl film mai visto: questo è un classico che tutti i frequentatori di cinema hanno provato almeno una volta e che ora diranno “ah cavolo se è vero”. Decidi di andare a vedere un film, ti gasi vedendo il trailer in tutte le versioni e lingue, inizi la ricerca di amici disposti ad assecondare i tuoi gusti cinematografici e arriva LUI, il commentatore immaginario! Colui che non ha visto il film ma, nonostante la mancanza di questo passaggio (fondamentale), si sente in diritto di distruggere in modo micidiale quello che fino a 30 secondi fa per te il film del secolo. Purtroppo anche la sottoscritta è caduta nella tentazione di criticare senza aver visto il filmone solo perchè l’attore mi sta sulle  palle/il genere mi fa schifo/troppi effetti speciali da rincojonimento! L’ho fatto, ma sto smettendo.. giuro.
  • Il libro, questo sconosciuto: al mondo ci sono tante cose, belle e brutte, questo vale anche per i libri. Poi ci sono i libri che uno non leggerà mai a priori perchè certi generi proprio non li digerisce, ad esempio io non comprerei un fantasy nemmeno se mi puntassero una pistola tra gli occhi. Riconosco i miei limiti dopo un’attenta analisi e dopo aver sbattuto per benino il muso sulle cose. Questa sono io. Poi c’è il resto del mondo e qui ci sta da ridere. Avete presente la pistola di prima? Ecco, io la punterei molto volentieri in faccia a quelli che leggono un libro ogni gravidanza di un elefante (circa 2 anni) e si sentono in diritto di criticare libri di cui hanno sentito palare e che FORSE potrebbero arrivare per le loro mani giusto come zeppa per il tavolo traballante. Precisiamo, io non sono una supercolta/mangiatrice di libri a tal punto da potermi permettere di parlare di cultura, mi piace leggere ed immergermi in vite non mie.. ma adoro anche mandare a fanculo nei modi più disparati la gente stupida (che, quasi sempre, coincide con la gente che non legge e la gente che vede “uomini e donne”.. mistero!)
  • tumblr_mi6gc94zK71s40h43o1_500_largeSingle o non single, questo è il (tuo) dilemma: l’amica single ce l’abbiamo tutti. Non cito i maschi perchè questi trip mentali sono prerogativa del “Club della Iolanda”; per l’amico single o fidanzato no cambia molto, l’importante è avere due tette a portata di mano. Torniamo a noi: l’amica single, quella che si butta sullo studio/lavoro/amici perchè non ha tempo per pensare ad un uomo. Ben. Ora prendiamo l’amica fidanzata, quella che “non lo so devo sentire il mio ragazzo” o che “ma quanto è bello il mio ragazzo?” o del “ma quanto amo il mio puccipucci?”. Insomma, gente pazza talmente diversa da essere accomunate da un dettaglio: prima o poi tutte e due inizieranno ad invidiare la vita dell’altra pregando o di trovare il principe azzurro (che, come o già detto, non esiste) o di tornare libere e felici come farfalline di Belen. Una lagna continua. Se avete amiche del genere EVITATELE, altrimenti sarete costrette a farvi crescere le palle per oi farvele fracassare da loro a forza di lamentele inutili!
  • Vota o fottiti!: sarà che c’ho l’animo partigiano, sarà che i miei nonni mi hanno sempre fatto capire quanto davvero possa costarti cara la parola “libertà” ma da quanto sono ufficialmente entrata nel “mondo dei grandi” non ho perso occasione per votare anche la petizione più inutile al mondo. Elezioni, referendum, primarie, nomination agli Oscar.. tutto di tutto. Perchè?bhe, perchè poi sono autorizzata a lamentarmi di politici corrotti, capre immonde, donne senza scrupoli, papponi eclatanti e tutto il resto dell’allegra compagnia. La stessa pistola che ho usato democraticamente prima la userei anche contro chi spara la solita perla sul fatto che “non è il tuo voto che cambia qualcosa”. Sì, il mio voto cambia qualcosa in primis la mia vita e dignità. Per il resto il ci sto lavorando.. conquistare il mondo è un lavoraccio, ho bisogno di una vacanza!

Scelte di vita (successiva)

25/06/2013

Anni fa ebbi un gatto, Semola. Per quanto possa essere assurdo, è stato il mio migliore amico per un’estate intera. Rosso, scattante e coccoloso, non come quei gattacci panzoni che ti guardano male se occupi il 3% del loro (avete capito bene, LORO) divano! Poi è arrivata l’allergia e Semola ha dovuto trovare una casa capace di donare più coccole che starnuti.

Prima di lui ho avuto due tartarughe. In realtà non le volevo (puzzavano!), ma meglio di niente. Poi, una mattina, non le ho più trovate, ma giurerei di aver visto il loro guscio vuoto sotto un albero. Insomma, i corvi ci cenarono.

Dopo due tentativi animaleschi falliti, ho attaccato il classico dei pipponi infantili: “papà, mi compri un cane?!”. Questo succedeva 15 anni fa e da allora non cambiato nulla, solo il destinatario della mia lamentosa e snervante domanda.

Poi cresci e capisci che curare un animale è un atto d’amore oltre che un sacrificio che a 15 anni non puoi permetterti di rispettare; devi già badare al tuo cuore impazzito tra mille amori, figurati se hai tempo di “pisciare il cane” (cit. di una signorotta un po’ attempata rimasta negli annali dopo un viaggio in Puglia).

Così decisi di canalizzare le tue energie esclusivamente per relazionarti con la tua specie, sperando di compensare a  quella costante e coccolosa presenza che una bestiolina scodinzolante avrebbe potuto garantirti per molti anni. Anche qui fu una gran fatica. A differenza delle relazioni sopra citate non erano gli altri a dover/voler andarsene, ero io che scappavo per i motivi più assurdi.

Le pubbliche relazioni col genere umano non sono mai state il mio forte. Intendiamoci: con questo non voglio dire che sia un’asociale eremita che parla con le piante o gli animali (SanFrancesco Style)! Ho una vita abbastanza piena e degli amici cari e folli al punto giusto.

è la comunicazione verbale che mi fotte!

Sono la classica persona che fa 3 cose insieme e già ne sta pensando altre 10, ma se devo discutere/fare un discorso serio/elaborare un pensiero che nel cervello è perfetto .. ecco qui che divento il classico motore a diesel che si attiva quando è troppo tardi.

Forse è per questo che ho sempre adorato gli animali ed i neonati: entrambi non hanno bisogno di parlare per comunicare! Fanno gesti strani,sguardi buffi e rumori assurdi.. sta di fatto che tutti li capiscono e, soprattutto, li assecondano.

Morale della favola: se muoio e rinasco voglio essere un gatto!

L’inquietudine della lettrice depressa

24/05/2013

“Ciao, mi chiamo Effe e non finisco un libro da 2 mesi”.

Ebbene sì, lo ammetto, sono in pieno stallo letterario. Sarà che, nell’arco delle 24 ore che compongono una giornata, riesco a dedicare a me stessa il tempo utile per lavarmi/dormire/buttaredentrolostomacoduecoseperfarstaretranquillamamma. Sarà che gli ultimi avvenimenti che sono piombati a forza nella mia vita mi hanno portata ad impegnare cuore e mente altrove. Sarà che ci vuole il libro giusto al momento giusto. Sarà perchè ti amo.. nananana trallallalalallero!

Scusate. Sarò pure stanca, ma rimango sempre una cojonazza di prima categoria. Insomma, io e la lettura ultimamente facciamo fatica a collaborare nonostante il fatto sia invasa dai libri per il Progetto Mamme (se non sapete di cosa parlo visitate La Libreria Immaginaria che mi sta aiutando moltissimo per la realizzazione di questa attività), perciò ho deciso di ricominciare dai libri passati grazie a questo “meme libresco”che avevo tra le bozze da qualche tempo.

Io vi aggiornerò presto riguardo le mie turbolente disavventure, per ora prendete carta e penna ed andate a comprare qualche bel testo prima che finisca IlMaggioDeiLibri  (ergo:SCONTI)!!

1.  Il tuo libro preferito: no vabbè, subito subito queste domande ad minchiam!? andiamo oltre..

2. La tua citazione preferita: “Alcune persone non sanno come ci si innamora, proprio come altre non sanno nuotare. Quando si buttano la prima volta vanno nel panico, poi però imparano in fretta” Il profumo del pane alla lavanda di Sarah Addison Allen

3. Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto: no dai, questa è cattiva!

4. Il libro più brutto che tu abbia mai letto: L’agenzia dei desideri  di Dominique Mainard

5. Il libro più lungo che tu abbia mai letto: Il nome della rosa di Umberto Eco … 532 pagine mai finite!!

6. Il libro più corto che tu abbia mai letto: Il mio cuore ha due battiti di Claudio Vignozzi

 7. Il libro che ti descrive:  La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo di  Audrey Niffenegger

8. Un libro che consiglieresti: La meccanica del cuore di Mathias Malzieu

9. Un libro che ti ha fatto crescere: La chimera di Sebastiano Vassalli

10. Un libro del tuo autore preferito:  Ti prendo e ti porto via di Niccolò Ammaniti

11. Un libro che prima amavi e che ora odi: Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen… non odiatemi!

12. Un libro che non ti stancherai mai di rileggere: Il barone rampante di Italo Calvino

13. Il libro che in questo momento hai sulla scrivania: La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

14. Il libro che stai leggendo in questo periodo: Il grande Gatsby di F. Scott Fitzgerald

15. Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la foto e la prima frase che ti salta agli occhi: “Alcuni tipi di amore sono più potenti di altri. Questo non significa che non siano tutti autentici. Alcuni amori tentiamo di farceli andare bene ma non calzano mai davvero a pennello. Altri sono amori fra brave persone che si ammirano a vicenda e con il tempo imparano ad amarsi. Poi esiste l’amore che tutti abbiamo l’opportunità di avere ma che pochi sono abbastanza saggi da scorgere o abbastanza coraggiosi da afferrare. Quello è il tipo d’amore capace di cambiarti la vita.” Finché le stelle saranno in cielo di  Kristin Harmel

16. La tua copertina preferita: vi svelo un segreto.. la copertina influisce sul mio acquisto per l’80%! Tutte le mie bambine son belle!!

17. Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno: con Oriana Fallaci in I sette peccati di Hollywood.. per vedere cosa si prova a vivere e veder vivere l’eccesso e la paura del giudizio

18. Il primo libro che hai letto: Le avventure di Minou, della Disney

19. Un libro il cui film ti ha deluso: Dolce come il cioccolato di Laura Esquivel

20. Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse: altra domanda bastarda, ma cercherò di rispondere. In realtà non ho ancora trovato la mia me letteraria; dicono che è una sensazione fichissima quando, leggendo, trovi la tua descrizione frale righe. Aspetterò. Intanto posso dire che le donne alle quali ho rubato un pezzo della mia personalità sono le protagoniste diDue partite di Cristina Comencini.

21. Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te: Il terrazzino dei gerani timidi di Anna Marchesini

 

22. Un libro che hai letto da piccola: I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift

23. Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasta o delusa o colpita: Zorro,un eremita sul marciapiede  di Margaret Mazzantini .. una piacevole scoperta!

24. Il libro che ti fa fuggire dal mondo: tutti i libri devono farti fuggire dal mondo, altrimenti perdono il loro principale scopo!

25. Un libro che hai scoperto da poco: La bambina che salvava i libri di Markus Zusak

26. Un libro che conosci da sempre: Il principe ed il povero di  Mark Twain (thanks to Walt Disney)

27. Un libro che vorresti aver scritto: 1984 di George Orwell

28. Un libro che farai leggere ai tuoi figli: Lezioni americane di Italo Calvino

29. Un libro che devi ancora leggere: Fa bei sogni di Massimo Gramellini

30. Un libro che ti ha commosso: La ragazza delle arance di Jostein Gaarder

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