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Una seconda possibilità

12/10/2011

L’essere umano, si sa, non è coerente. Quando poi deve fare comunella con i propri simili inizia a ragionare su tutto!

Insieme alla pena di morte, la vera età biologica  di Madonna ed un mio possibile aumento di tette, il “dare una seconda possibilità” è un tema che divide la specie umana in PRO e CONTRO. Io, sinceramente, non so prendere una posizione netta riguardo la questione: come in  tante cose nella mia vita mi ritrovo puntualmente davanti un bivio in attesa che qualcuno mi suggerisca dove spostarmi (ma porca vacca! avevo detto che non vi avrei ammorbato con i miei problemi, quindi stop), ma in questo caso penso di non essere la sola; ci sono situazioni che ti portano a rivalutare un fatto/persona/film/azione/libro..  mentre in altri casi – come ad esempio in amore- si deve solo depennare e non voltarsi indietro.

Ma non parlerò di sentimenti contrastanti o azioni mal interpretate alla prima “botta”.. voglio parlare di libri, quei cari compagni di momenti morti sui mezzi pubblici di Roma di cui non sentite parlare da un po’. Nella mia ultima (parliamo di un mese fa ormai) incursione da Feltrinelli ho voluto continuare e concludere due storie di due romanzi totalmente differenti tra loro ma che allo stesso tempo mi avevano completamente risucchiata. Il risultato? Eccolo..

  • La prima stella della notte – Marc Levy: vi avevo lasciato con una recensione lampo sul primo libro che aveva entusiasmato, sedotto ed abbandonato le mie letture estive; vi avevo lasciato con Adrian, disperato per l’amore perduto, con Keira, annegata (o forse no?) nella acque del fiume Giallo   e con quel mistero ancora da scoprire. Cosa rappresentato quelle pietre che sia attraggono a tal punto da sprigionare una luce immensa che rappresenta la volta celeste? Perchè c’è sempre qualcuno pronto a placare le loro ricerche e a cucire le loro bocche? La verità potrebbe essere così scomoda da far preferire l’ignoranza?  In questo secondo ed ultimo capitolo sarà tutto chiarito ma, ovviamente, io non vi dirò nulla! Una cosa però ve la dico: l’amore trionfa sempre!  Insomma in questo caso posso tranquillamente dire di essere PRO le seconde possibilità. Trama avvincente e ritmo costante al primo libro, ergo zero delusione!
  • L’amore non fa per me – Federica Bosco: è passato più di un anno da quando ho per caso intrapreso la lettura del  primo capitolo della trilogia riguardanti le disavventure amorose della sfigata trentenne (vorrei subito specificare che i due aggettivi non devono per forza andare a braccetto) Monica. L’avevo lasciata sulla porta di casa con le valige fatte, pronta a raggiungere il suo editore/amore nelle colline scozzesi, ma al telefono con l’uomo che le aveva distrutto il cuore un anno prima. Ora la ritrovo in Scozia tra suocere invadenti, misteri surreali e tanta voglia di scappare. Insomma si è trasformata in una casalinga disperata e (a mio modesto parere) imbecille  incapace di intendere e di volere come una persona   cosciente della follia che ha intorno. Il suo ex/grande amore che la chiama costantemente da NewYork, la incontra e la rimolla; il suo lavoro è deprimente e pieno di casini; la sua casa che è piena di misteri ed isolata dal mondo.. ciliegina sulla torta è la scoperta che il suo principe azzurro non è altro che un ossessivo-compulsivo col male di vivere.  Dopo aver letto il primo libro speravo che tutta sta sfiga fosse incorniciata da tanta ironia, ma l’unico accenno ad una risata c’è stato in 20 righe nella prima metà del libro, dove la “fidanzatina d’america” espone il concetto delle PUZZETTE NELLA RELAZIONE.  Devo scriverlo che in questo caso la seconda possibilità non è concessa (e per fortuna ho speso solo 4,99€!) o l’avete capito da voi?
Come potete notare son tornata a scrivere.. ed è tutto merito di questa donnina!  XD
8 commenti leave one →
  1. 12/10/2011 21:54

    io sono favorevolissima a dare una seconda chance ai libri. altrimenti, non avrei riscoperto tesori mal giudicati a una prima lettura, come Novecento di Baricco.

    • 15/10/2011 09:41

      Verissimo!!
      Molti libri odiati al liceo sono da me ora osannati solo grazie ad una seconda possibilità..

  2. 15/10/2011 18:14

    No, non ce la faccio a dare una seconda chance ai libri. Se non mi prende la prima volta non lo ripiglio in mano e finisco per regalarlo, come mi è successo con tanti libri che molti considerano “di culto”, che ho comprato proprio per quello e che mi hanno annoiato fin dalla prima pagina… Ovviamente parlo sempre di libri letti da adulta, è ovvio che quelli letti da adolescente li riprovo volentieri per testare se la maturità può aver cambiato il mio modo di vederli😉

  3. 16/10/2011 19:10

    Io credo nel dare una seconda possibilità ai libri, ma “L’uomo senza qualità” e “Il maestro e Margherita” sono ancora lì… ricordo la noia e non ce la faccio.😦 Invece nelle relazioni dico “no, io le seconde possibilità MAI!”, poi decido di darle e sappiamo tutti come va a finire.
    (condivido il post su miss italia, il regolamento era assurdo!)

  4. 17/10/2011 22:34

    concordo, sempre una seconda possibilità (terza, quarta..) ai libri.
    metto levy nella wishlist natalizia, i tuoi consigli letterari sono sempre ottimi!

  5. 19/10/2011 00:36

    peccato che il link che c’è a “questa donnina” non si possa vedere…ufff

  6. nataadaprile permalink
    19/10/2011 07:56

    Quante seconde possibilità ho dato ai miei libri! Meritavano però, devo ammetterlo.
    Sono nuova di WordPress, se ti va, passa da me: http://nataadaprile.wordpress.com/
    Complimenti per il blog!

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