Skip to content

Il primo giorno – Marc Levy

11/08/2011

Dopo aver  fatto un viaggio dannatamente scomodo e lungo, dopo 15 giorni di puro relax, dopo aver svuotato e rifatto la valigia (domani si riparte per il paesello), dopo aver già sporcato la mia camera con il gelato, dopo aver passato in rassegna tutte le news degli ultimi giorni,  dopo aver constatato che abbronzata sono un gran pezzo di gnocca (e dopo aver cercato di capire il perchè di questo strano fenomeno che si ripresenta ogni estate), dopo aver sbirciato la posta e qualche vostro blog  torno tra voi con la recensione del libro che mi ha tenuta sotto l’ombrellone per queste vacanze greche!!

Sì lo so, avevo detto che vi avrei parlato minuziosamente del mio viaggio, ma dato che il blog è mio e ci faccio quello che voglio e dato che questo libro è stato la rivelazione dell’anno ho deciso di posticipare di una settimana le mie (dis)avventure greche!

Premettendo che, come già detto in precedenza sempre su questi schermi, non amo gli autori francesi, non sopporto i fantasy e,molte volte,  i mattoni d’ avventura invece di prendermi dopo un po’ mi annoiano a tal punto da diventare dei fermacarte devo fare una grande mea culpa ed inginocchiarmi davanti la bravura di questo autore, conosciuto tramite “se solo fosse vero”, suo romanzo diventato poi una dolcissima commedia americana.

In questo testo di 428 pagine troviamo il giusto mix che serve per farti incollare a questa pagine: c’è un segreto  pazzesco da scoprire sull’origine del mondo; ci sono agenzie segrete doppiogiochiste che vogliono  sapere  ma allo stesso tempo nascondere al mondo questa verità colossale; c’è il vecchio cattivo che manovra la storia come se fosse la sua amata scacchiera; c’è il giro del mondo all’inseguimento del mille codici da criptare; e poi ci sono i nostri due protagonisti: Adrian, un goffo astronomo londinese che si interroga sin da bambino sulla nascita  dell’alba, e Keira, cinica archeologa francese alla ricerca del “primo uomo”. Due vite così diverse che, per un gioco del caso (o per un gioco ben calcolato?) vanno a scontrarsi e ad unirsi come due magneti, totalmente attratti l’uno dall’altra, che insieme seguono vie troppo sconosciute e troppo grandi anche per le loro conoscenze!

Il modo di narrare è veloce e scorrevole, appassiona e intriga senza bisogno di sconvolgere il lettore, incollato a quelle pagine che sfoglia una dietro l’altra (come ho fatto anche io).  La trama è interessante e appassiona, si legge fino alla fine curiosi di scoprire se ci sarà il tanto agognato lieto fine oppure no, ma fino all’ultimo Levy non svela nulla.. lasciando tutto al caso ed a “La prima stella della notte”, la seconda parte di questa avventura avvincente che domani andrò a cercare in tutte le librerie di Roma (e qui è spiegato il mio breve ritorno nella capitale.. a parte la mancanza che la mammina iniziava a sentire di me).

Un libro che ti fa anche pensare sui misteri della vita e su quel caso che a volte si diverte a metterti di fronte avvenimenti o persone che mai ti aspetteresti, solo per ricordare insieme quella volta in cui..

"Credi nel destino, Keira?"
"oh,fammi il piacere, non ora. Cosa fai, vuoi tirare fuori i tarocchi per farmi le carte?''
"Io non c'ho mai creduto, ho addirittura detestato la sola idea dell'esistenza di un destino. Vorrebbe dire negare il nostro libero arbitrio, la possibilità che ci è data di fare delle scelte e di decidere il nostro futuro.. Non credo al destino, ma mi sono sempre posto delle domande. Molte scoperte non sarebbero mai state fatte senza un piccolo aiuto del destino." ..

Mi farò viva per la seconda parte..a prima, come promesso, la Grecia!  ;)

A presto

9 commenti leave one →
  1. 11/08/2011 20:56

    Accattivante…ciao Fanocchia, enjoy!🙂

  2. 12/08/2011 09:04

    Se hai preferito recensire questo libro anzichè farci fare due risate con te le tue (dis)avventure in Grecia, deve proprio averti colpito molto!
    Comunque fai buon viaggio anche al paesello!😉

  3. 12/08/2011 14:37

    Buon proseguimento😉

  4. bottepiccola permalink
    12/08/2011 23:33

    Cazzarola,io volevo sapere se avevi imparato il sirtaki!!!!😦
    A parte gli scherzi del keiser,sembra un libro piuttosto interessante..quasi quasi…
    Approfitto per lanciarti gli auguri di buon Ferragosto Farno,con la promessa di organizzare quanto prima sto benedetto raduno di blog😡

  5. 13/08/2011 15:16

    Giuro che non appena avrò fatto di tutti i miei libri universitari il più grande incendio mai visto…beh…vado in libreria e faccio una rapina…
    oh…
    uffa..

  6. 13/08/2011 18:40

    Mi hai incuriosita tantissimo e così ti seguo🙂 Alla prossima allora e buon proseguimento di vacanze! Anna

Trackbacks

  1. Una seconda possibilità « Diario di una camionista priva di morale..

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: