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Ed il mio pensiero vola verso te..

08/01/2011

E adesso che sei dovunque sei

Chissà se ti arriva il mio pensiero..

Oggi è una di quelle giornate in cui un pensiero viene a bussare nel momento più inaspettato; capita che all’inizio nemmeno capisci perchè una pulce continua a punzecchiarti in testa (anche perchè le feste ti fanno perdere quel minimo di orientamento temporale che uno ha nel quotidiano)… poi, tutto è chiaro. Tutto torna al suo posto. Ed intanto il pensiero va a te.

Oggi avresti compiuto 31 anni.

Dio santo, 31 anni! Magari ora eri anche sposato e avresti regalato un nipotino(biondo come te) a me e tua sorella e noi ci saremmo divertite a vestirlo da bambolotto e a parlargli dell’amore. Magari stavamo ancora “giocando” a cane e gatto (anzi, se proprio devo immedesimare me e tua sorella in 2 animaliopterei per le iene, perchè quello eravamo con te), torturandoci, rincorrendoci e facendoci una marea di dispetti ma che poi finivano sempre con una risata generale.

Ma la realtà è diversa: sono 8 anni che tua madre ti ricorda e che tua sorella piange tutte le lacrime che le sono rimaste pur di rivederti un secondo solo; te ne sei andato combattendo contro un qualcosa che hai sempre saputo fosse più grande di te, ma questo non ti ha mai fermato… sei riuscito a vivere intensamente ogni secondo della tua vita, hai fatto cose che forse io non riuscirò a fare mai, hai reso felici molte persone intorno a te ed eri sempre pronto a scherzare e a fare caciara.  Eri prepotente, un burlone ed un fratello maggiore con tutti noi.. ed è così che mi piace ricordarti. Con quei piccoli ma significativi episodi che pian piano perdono i particolari ma che porterò sempre con me.

Forse ora pensarti mi fa bene più che mai: io e tua sorella ci siamo allontanate tanto; sarà che ormai siamo cresciute, sarà che molte opinioni e modi di fare ci fanno sembrare a volte due perfette sconosciute, sarà il lento scorrere della vita  ma sta di fatto che a me manca buona parte di tutto quello che c’era prima con lei. Sì, è vero: è una pazza incosciente che non si rende conto quanto dolore causano certe sue affermazioni. Ma io ti ho giurato che non l’avrei lasciata mai sola ed io, oltre a voler ritrovare quella serie di cazzate che solo con lei riuscivo a fare capendoci al volo,  le mie promesse le mantengo sempre.

Ti penso spesso sai?? A volte mi torna in mente quella sera in ospedale, quando hai deciso di abbassare le armi e non combattere più (Dio, ho ancora i brividi), ma cerco di cambiare subito immagine dalla mia testa. Così penso a cosa avresti detto o fatto in alcuni momenti di questa tua vita che non hai potuto vivere. Una risposta non riesco mai a darmela, ma sono sicura che, al momento giusto, avresti detto una minchiata delle tue e tutti noi saremmo scoppiati a ridere insieme a te.

15 commenti leave one →
  1. 08/01/2011 16:46

  2. Marta permalink
    08/01/2011 20:11

    Non ho parole davvero.

  3. 08/01/2011 20:40

    Non ho parole neanch’io, ma ti lascio queste, tratte dal libro “Molte vite, un solo amore” di Brian Weiss:

    Ho ricevuto la lettera di una donna, che voleva ringraziarmi per aver scritto il mio primo libro. Le informazioni che vi ha trovato l’hanno aiutata a comprendere e ad accettare due sogni che aveva fatto, a vent’anni di distanza l’uno dall’altro. La sua lettera è andata perduta quando l’uragano Andrew ha investito il mio studio, ma io la ricordo bene.

    Fin da quando era ragazzina, lei sapeva in qualche modo che avrebbe avuto un bambino molto speciale di nome David. Diventata grande e sposatasi ebbe due figlie, ma nessun maschio. Arrivata a trentacinque anni, cominciò a preoccuparsi sempre di più: dov’era David?

    In un sogno molto vivido venne da lei un angelo e le disse: “Puoi avere un figlio, se vuoi, ma potrà fermarsi presso di te solo diciannove anni e mezzo. Ti senti di accettare questo patto?”.

    La donna disse di sì.

    Alcuni mesi dopo rimase incinta e David venne al mondo. Era in effetti un bambino speciale: gentile, sensibile, affettuoso. “Un’anima da grande”, lei diceva.

    Non disse mai nulla a David circa il suo sogno e il patto con l’angelo. Capitò comunque che egli morisse a diciannove anni e mezzo a causa di una rara forma di cancro al cervello. La madre si sentì colpevole, piena di angoscia e di dolore, avvilita. Perché aveva accettato l’offerta dell’angelo? Doveva sentirsi in qualche modo responsabile della morte di David?

    A un mese dalla morte di David, l’angelo le riapparve in un sogno straordinariamente vivido. Questa volta l’angelo era David, la consolò: “Non penare così. Io ti voglio bene. Sono stato io a sceglierti. Tu non mi hai scelto.”

    E lei capì.

    Ti abbraccio.

  4. 08/01/2011 23:25

    Ho i brividi. Grazie. Un abbraccio grossissimo.
    Emanuele

  5. cavaliereerrante permalink
    09/01/2011 00:32

    Sempre ci sfuggiranno i motivi per i quali, Persone appena sbocciate alla vita, Persone che nella loro breve esistenza abbiano lasciato un segno di rara virtù, Persone infine che si sono fatte amare da tutti e la cui sola presenza assicurava la felicità a tutti, “debbano” poi immaturamente scomparire, morire in modo infame, lasciare un vuoto spaventoso in chi li amò, e quella crudele domanda : “perchè, proprio loro” ?
    Chi abbia la Fede, se ne farà una ragione e troverà nella misericordia di Dio ogni spiegazione possibile, ma chi non ce l’ ha, o al suo dolore la Fede non basta ???
    Resta la Memoria, cara Lady @Farnocchia, restano quegli attimi di poca vita vissuta con noi ( ma tanto grande negli affetti donatici ), resta quello ‘scintillio di capelli biondi’ sotto un improvviso raggio di sole che intravedemmo mentre giocavamo con lui, resta l’ eco delle sue parole mai vane, quelle sue risate condivise, quel senso di sicurezza che ci seppe infondere ‘con la dolcezza di un Fratello maggiore’, resta il ricordo struggente, lo stesso che Tu, qui, fai scaturire dall’ anima tua, @Federica !
    E resta in te ( e attraverso di te in noi che non conoscemmo quel Giovane … ), come scrisse il Poeta del dolore e della solitudine, “… d’ ogni tuo vago immaginar, di tutti i tuoi teneri sensi, i tristi e cari moti del cor, la rimembranza acerba” .

  6. 09/01/2011 09:10

    Augurandoti un buon 2011, invito te e i tuoi lettori a votare i migliori film ed attori del 2010.

    VOTA I MIGLIORI FILM 2010

  7. numeronove permalink
    09/01/2011 13:13

    Molto bello quello che hai scritto, soprattutto a proposito della promessa.

  8. 10/01/2011 23:23

    Quante esperienze, quante emozioni, quanto dolore, amore, gioia, tristezza, malinconia… la vita è tutto questo e tanto tanto ancora.
    Poterla vivere è un grande R E G A L O.
    Ciao carissima

  9. 11/01/2011 13:15

    si il bello della memoria..è che ci permette di conservare dentro di noi anche chi non c’è più..bellissimo post, mi ha emozionato. un abbraccio

  10. 11/01/2011 19:12

    ti capisco, appieno.
    potrei far mia ogni tua sensazione, per quanto le due situazioni fossero diverse. non mi sento di aggiungere nulla alle tue parole, aggiungo solo un forte abbraccio.

  11. 12/01/2011 16:24

    Me lo chiedo spesso, deve esserci una ragione perchè capiti che a morire siano bambini o creature innocenti e certe persone cattive invece non lasciano mai.. Ci deve essere una ragione anche se non la possiamo comprendere, difatti la mia speranza è proprio questa, che la ragione sia una ragione molto valida, anche se oggi ci fa soffrire. Piacere di aver conosciuto il tuo Blog

  12. 16/01/2011 12:37

    Ti capisco, e ti sono vicina.
    Anche io ho una cugina volata in cielo nel 2003, quando lei aveva appena 25 anni e mezzo, si avviava ai 26 ed ad un matrimonio con l’amore della sua vita.
    Non è potuto accadere niente di tutto ciò. Le pantofole bianche, accuratamente messe sul balcone per accogliere i piedi nella freschezza una volta rincasata, quella sera non la videro tornare.
    Quella mattina cambiò strada per andare a lavoro, perchè c’era lo sciopero dei pastori che avevano bloccato col bestiame la via che faceva di solito.
    Quella mattina io studiavo filosofia, era il giorno di carnevale.
    Una telefonata.
    Un incidente.
    Sette giorni dopo, il giorno del compleanno di suo fratello (destino beffardo), è volata in cielo.

    Ti abbraccio.

  13. 16/01/2011 15:24

    Ho le lacrime…perchè ripenso a quante volte le persone che amavo hanno smesso di lottare…è brutto per noi che restiamo qui…

    un bacio grande kate

  14. 23/01/2011 19:15

    I ricordi e i momenti trascorsi.

    Rimangono per sempre.
    un abbraccio

  15. ToNe permalink
    16/07/2011 09:12

    oggi, leggo grazie a google che ha rintracciato questo articolo con una frase che ho scritto alla ricerca di parole in quest’occasione, trovo una bella pagina e oggi compleanno di un’amica ho emozioni turbate ma come te forte il ricordo e carissimo l’esempio di come si fà a stare al mondo!

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