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Instant Love – Luca Bianchini

29/11/2010

Scusate la lentezza di questa recensione, è stato un parto, ma non per mia volontà. Sta di fatto che nel frattempo ho già finito altri 3 libri e la settimana prossima c’è la fiera del libro qui a Roma quindi entro i 18 anni di mio figlio (che vado a PRECISARE CHE NON è IN PROGRAMMA PER I PROSSIMI “AVOJA” ANNI) avrò fatto la recensione a tutti i libri in fila!!!  Buona Lettura…

Chissà. Cominciò a chiedersi se tradire col pensiero è già tradire. Se sognare qualcuno che non divide con te il cuscino – e la coperta, e la vita di tutti i giorni – è già sufficiente per farti sentire in colpa. Ma decise che i sogni sono sempre legittimi, l’ultima vera verità in un mondo pieno di convenzioni.

Penso di non aver mai letto un libro con così tanta velocità, angoscia e curiosità. Come già ho commentato da altre parti una storia assurda ma perfettamente ideata da un autore che forse ho scoperto un po’ tardi, LucaBianchini, un giovane pieno di talento che continuerò a leggere.

Tutto parte da  un incontro in treno: Viola e Daniele, la coppietta felice ed innamorata degna di uno spot pubblicitario, fanno spazio all’arrivo di Rocco, 30enne come tanti capito al posto sbagliato nel momento sbagliato. Nasce così l’idea di Viola di non accontentarsi più del suo bel Daniele e ti far spazio (anche) nella sua vita a questo misterioso uomo che parla con lei per tutto il viaggio in treno e che le farà sognare una vita un po’ più estrema. Tutto degenera quando in questa storia entra attivamente Daniele che per paura di perdere un pezzetto della sua perfezione (viene descritto come un Dio sceso in terra!) e del suo amore si ritrova a fare la parte del carnefice..doppio!

Si crea così un rapporto che si divide tra eros ed amore, tra nuovo e quotidiano, tra il rosso della passione ed il nero dell’oblio che persevera nei cuori dei due contendenti, ma che non sfiora minimamente chi mettendosi al centro, ha creato tutto questo papocchio.

Forse era stata troppo buona a non insultare Rocco. Però aveva predominato il suo istinto. E il suo istinto aveva creduto a tutto quello che aveva sentito. Aspettare, non poteva che aspettare, perchè le cose non puoi fermarle, né sapere dove ti porteranno. E senza fiducia, vivere è un po’ morire…

E’ un triangolo dove, appunto, i due cateti sono strettamente dipendenti da un vertice comune, capriccioso ed egoista che riduce le distanze con uno dei due a seconda di ciò che gli fa più comodo. La sua voglia di scoprire e di capire cosa è meglio per lui non gli fa vedere quanta sofferenza sta creando intorno a se e proprio verso quelle persone che lo amano senza nessun freno.  E qui volevo arrivare: nessuno, io in primis, si può permettere di giudicare e decidere chi ed in che modo si debba amare; uomini come donne, per l’eternità o solo per un attimo… l’importante è che tutto ia ben incorniciato dal rispetto più totale, cosa che in questa storia Daniele nemmeno considera, finchè qualcosa cambia.

Quando si odia non si piange. Si guarda tutti dritto in faccia senza pietà.

La corda, a forza di tirare,  inizia a spezzarsi e finalmente l’amore per se stessi prevale su tutto, facendo uscire i due cateti da un senso d’impotenza rispetto la loro situazione morbosa nel quale si sono ritrovati senza nemmeno essere consultati, ma solo per amore di un prossimo troppo attento a giocare sol suo ego piuttosto che costruire una (sola) base solida per il suo futuro.

Come si è notato non ho mai tifato per Daniele e forse ho raccontato anche troppo, ma i suoi comportamenti non mi piacciono e nella vita reale e sulla carta stampata!  Ripeto, ognuno DEVE essere libero di amare chi vuole, ma deve avere lo stesso rispetto degli altri che ha di se stesso.. solo così si può davvero amare!

Insomma, un libro che tratta temi scottanti, variegati ed importanti (amore, omosessualità, amicizia…) intrecciati con naturalezza ed incastonati in una storia fluida, leggera e divertente.

PS: Sig. Bianchini…non scriva più!  Non posso continuare a non dormire per non staccarmi dai suoi libri. Altrimenti qui non vivo più…e mi tocca denunciarla!  XD

11 commenti leave one →
  1. numeronove permalink
    29/11/2010 23:31

    Anche io continuo a comprare libri e accumulare, calcola che parallelamente sono lettore di molti fumetti e che sto fuyori casa particamente tutto il giorno, bisogna lavorare..
    Due cose, sono incuriosito da questa tua recensione e sicuramente prenderò questo libro. Poi volevo chiederti, ho visto che Ammaniti ha pubblicato un nuovo romanzo, seppur definito breve, in confronto ai precedenti sicuramente, che ne pensi? Nelle recensioni su IBS leggo bene. Visto che dovrei andare anche io forse domenica alla fiera del libro comincio a segnarmi questi due titoli..
    Ciao!
    Tony

    • 29/11/2010 23:49

      ancora non l’ho comprato..e per una fan di Ammaniti come me è GRAVE!!! Ma appena saprò qualcosa giuro che ti farò sapere.

  2. 29/11/2010 23:46

    “Quando si odia non si piange. Si guarda tutti dritto in faccia senza pietà.”

    Mi hai appena regalato una piccola verità!
    Grazie!

  3. 30/11/2010 01:28

    Sembra un bel libro… vedrò di ricordarmene appena dovrò scegliere il prossimo.
    Ciao,
    Emanuele

  4. 30/11/2010 15:34

    Accumulare libri è il mio sport preferito, solo che ho anche la fissa di leggere solo gli autori ormai trapassati, sono pochi i viventi che comuqnue si staranno grattando in questo momento.
    Leggere le tue recensioni è un modo per ricordarmi che esiste altro
    te devo ringraziare:))

  5. 01/12/2010 16:29

    ok, dopo che rileggo tutto quanto Harry Potter lo vado a comprare🙂

  6. 02/12/2010 08:22

    storia gustosa…

  7. 02/12/2010 22:14

    E’ bello quando un libro riesce a catturare così tanto, a trasportarti nella storia e a tenerti col fiato sospeso fino alla fine.
    Una frase, più di tutte, continua a risaltarmi agli occhi:
    “Quando si odia non si piange. Si guarda tutti dritto in faccia senza pietà.”

    Ed è assurdo quanto in ogni “ti odio” stia nascosta una bugia che riga il viso.

    A presto.😉

    • 03/12/2010 18:55

      Per me un libro funziona se alla fine la prima frase che riesco a dire è “e che cazzo e non puoi finire così”.

      Quella frase mi ha lasciata sconvolta e bloccata du quella pagina per non so quanto..è così vera e perfetta allo stesso tempo da lasciarmi turbata..

  8. cavaliereerrante permalink
    02/12/2010 23:00

    Ehilà, Lady @Farnò, era tanto che non ci incontravamo qui in questo tuo spazio, che tuttavia leggo, come leggo sempre i tuoi ‘sonanti’ commenti in altri Blog .
    Leggendo ora questo tuo Post ( si chiama così ? ), mi permetto … ehm … se posso dirlo … che, una volta che avevi Tu scelto di non fare la Principessa, beh … anzichè la Camionista avresti dovuto fare “il Critico letterario” !
    Infatti, presenti assai bene, con adeguati flash sui punti cruciali, questo libro di Ser Luca Bianchini, ma soprattutto esprimi “un tuo” parere conclusivo ‘sincero ed umanamente condivisibile’ .
    I sogni – a mio parere “errante” – sono inviolabili, ed appartengono, nel rispetto di tutte le parti in gioco e della propria dignità, unicamente a chi li fà !

    • 03/12/2010 18:57

      Cavaliere..ma quante lusinghe! D’altronde se sei cavaliere un motivo ci sarà… mi mancava la tua presenza.
      Riguardo il tuo commento hai toccato un tasto che mi appassiona da tantissimi anni, ovvero il recensire libri: adoro farlo, ma senza svelare nulla del libro, solo accennando ad un qualcosa e dando un mio presonale (e quindi discutibilissimo) giudizio…e sono contenta che a molti piaccia!! 🙂

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