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La criticona, ovvero come distruggere due libri in un post!

12/11/2010

Vi ricordate il mio essere scoraggiata riguardo la lettura che qualche tempo fa avevo espresso QUI?

Bene..è giunto il momento di dire al mondo di chi è la colpa (e mi scuso se non perderò molto tempo nelle descrizioni ma tra la stanchezza di fine giornata ed il rancore al solo pensiero di questi libri mi passa la voglia di scrivere) :

  • L’agenzia dei desideri – Dominique Mainard: Io già i francesi poco li reggo, poi se scrivono tutti così STIAMO  A CAVALLO!     Delphine è una ragazza che ha scoperto il modo per rendere le persone felici e soddisfatte, esaudisce tutti  i loro desideri ance se si tratta di andare contro ogni genere di moralità e senso del pudore: si fa mettere in cinta da un uomo perchè lui e la moglie volevano un figlio, porta un vecchietto al parco a fumare spacciandosi per la nipote senza  filarselo di pezza, affida per ore bambini non suoi a sconosciuti e si fa pagare per andare a cena con i suoi clienti (uomini e donne!). Tutto questo a tariffe allucinanti e senza un minimo di emozione da parte sua. Delphine ha sofferto molto nella sua vita ed ora che, attraverso i desideri degli altri, poteva realizzare i suoi, nessuno l’avrebbe fermata.    Tranne un uomo misterioso che le si presenta in agenzia per un compito che sconvolgerà la sua vita ed il suo modo di guardare la vita.  Da questa descrizione non sembrerebbe così male, ma che si devo dire?!  Per leggere le prime 50 pagine ho fatto di una fatica. Giusto dopo la situazione si è sbloccata ma comunque il mio astio verso la protagonista (ed il suo modo) di pensare è rimasto fino alla fine.Però almeno c’era una morale: a forza di inventare storie per gli altri ed immedesimarsi in qualcosa che non era, stava diventando finta vuota e senza una sua storia da vivere e di questo se ne accorge troppo tardi, quando  ormai, tutto ciò che di buono aveva incontrato nella vita le sfugge per sempre.
  • Palline di pane – Paola Mastroccola: Emilia è una quarantenne che, fatti bagagli e preparati un asociale undicenne di nome  Orlando Maria (e dal nome capisco il perchè) ed una pupetta tutto pianto e pappa, ovvero i suoi figli, si appresta a partire per le vacanze. Marito assente, amici pochi, senso di maternità che rasenta la mediocrità e la testa lontano, a Parigi, dove dovrà fare una mostra fotografica che ancora non ha preparato. A distruggere tutti  i suoi piani estivi ci si mettono: una tata arrivata all’ultimo secondo con la sua macchina da cucire sotto braccio, che non sa una parola di italiano e che nemmeno sa come si faccia la tata  ed una capra randagia.    Che il marito è assente l’ho detto,vero? E che non si fa mai vivo? chiama poco, quando sente qualcosa che non gli piace attacca il telefono senza dare spiegazioni e ripete che lo fa per la famiglia se è via da due mesi a combattere con i telefoni.  Che Emilia, oltre a cercare di socializzare con gli amici del mare, ha solo in mente le foto che deve fare per la mostra l’ho detto? E che è alla ricerca della   foto perfetta alle acciughe?   Dimentica la figlia per giorni interi con quella tata tutta stramba, cerca di preoccuparsi di un figlio che non sa come aiutare, discute con le sue amiche su come educano i loro figli (della serie, il bue che dice cornuto all’asino) e combatte con una capra che non sa come addomesticare.  Insomma, è un casino di donna.       Sembrerebbe divertente ed ironica..cioè, in pratica lo è ma alla base c’è un modo di pensare e fare che mi lascia perplessa a tal punto da dire, a fine libro, “meno male che non ho avuto e non ho una madre così..sarà pure una scassapalle mondiale nonché ansiosa all’ennesima potenza, ma almeno  non somiglia minimamente a sta tipa del libro”.

Che poi non sono male se leggi la trama, ma a metà di entrambi i libri mi sono stramaledetta  (quello della Mastroccola l’ho finito solo per vedere che fine faceva la protagonista) per la scelta infelice.  Nel frattempo la mia ira si è placata..ho finito altri due libri davvero carini che presto metterò qui: tutti e due si basano su un triangolo amoroso che in un libro è fondato sull’amore e la trasgressione, mentre nel secondo l’amore e il noir si intrecciano in un modo spettacolare!

Tornando ai due romanzi qui stroncati, avrei una domanda…qualcuno conosce una libreria a Roma dove posso vendere questi due libri (o qualcuno di voi vuole prendersi la responsabilità di farli brillare e stroncare la mia opinione)??  Si accettano proposte.

20 commenti leave one →
  1. Marta permalink
    12/11/2010 18:01

    Io mi offro per stroncarti la Mastrocola. O meglio mi spiego. Non ho idea di come sia questo libro , di Paola carissima ho letto solo “una barca nel bosco” quindi fai tu. A me è piaciuto lo stile , della serie che sembra “mediocre” ( scusa Paola ) però alla base è molto figo. Bisogna andare oltre , scavare oppure questo libro fa davvero schifo e amen!😀

    • 12/11/2010 18:06

      Ho letto anche io la barca nel bosco e secondo me non c’è paragone, però se vuoi ti spedisco il libro lo stesso e poi mi dici.
      Mi mandi una mai l con l’indirizzo e io ti mando tutto…oppure ci si vede!!(tu mi dici quello che devo fare e io la facc) 😉

  2. Marta permalink
    12/11/2010 18:09

    Sei molto generosa verso il prossimo o ti vuoi solo sbarazzare di un libro che non ti è piaciuto?!😆

    Comunque tranquilla sorella , di leggere la Mastrocola adesso non mi va proprio , poi sono sommersa da altri libri che non vedo l’ora di leggere … ( ho la bava alla Homer *_* )

    • 12/11/2010 18:12

      ahahahahaha..Homer rende molto l’idea!
      Allora aspetto tue notizie sulla valanga de tuoi libri 😉

  3. Marta permalink
    12/11/2010 18:17

    Eh guarda di 14 che ne ho comprati , ne ho letti 5 e solo uno mi ha fatto completamente schifo ma lo sapevo. Tanto costava poco , muhahahha!

  4. Manu permalink
    13/11/2010 01:01

    Ciao! Grazie per essere passata dal mio blog. Purtroppo (o per fortuna a sentir il tuo giudizio :D) i libri che citi non li ho mai letti, quindi non sono in grado di darti una mia opinione. Sorry! Non mi resta che augurarti miglior fortuna per le prossime letture😉 Bye

  5. 13/11/2010 11:21

    Beeeeeneeeee… io il primo l’avrei comprato, leggendo la trama.
    Ne ho uno a casa, si intitola “Vita, istruzioni per l’uso”, che Il romanzo narra la vita dei diversi abitanti di un’immobile parigino sito al numero 11 di Rue Simon-Crubellier (una via immaginaria situata nel XVII arrondissement): un caseggiato composto da 10 stanze per piano poste su dieci piani a formare un “biquadrato” di 100 elementi che lo stesso Perec così descrive: «Immagino uno stabile parigino cui sia stata tolta la facciata… in modo che, dal pianterreno alle soffitte, tutte le stanze che si trovano sulla parte anteriore dell’edificio siano immediatamente e simultaneamente visibili» (cit. Wikipedia)
    Sarà perché è di un francese, ma non mi riesce di sfangare la 30esima pagina!
    Anche se… il + bel libro che ho letto (“Fragmentos de Apocalipsis” di Gonzalo Torrente Ballester) all’inizio era di una pesantezza e noiosità uniche!!!🙂

  6. 13/11/2010 17:44

    Ottimo !!
    Già i libri costano comunque un botto, almeno uno sa quali evitare quando passa tra gli scaffali della libreria

  7. 13/11/2010 17:45

    e comunque io sto ancora cercando di finire di leggere le istruzioni della lavatrice, e devo dire che anche quelle come trama lasciano un po a desiderare

  8. 13/11/2010 21:26

    🙂 il titolo mi ha intimorito…..per gli autori però poverini!

  9. 14/11/2010 11:38

    Non conosco i due libri in questione nè i due autori. Però ti capisco enormemente: siamo tutti pronti a scrivere un libro o a pubblicare quello che abbiamo nel cassetto. In giro si pubblica qualunuqe cosa, basta un po’ di pubblicità e il gioco è fatto.
    Io ho quasi smesso di comprare romanzi contemporanei. Fai bene a criticare se il libro non consegna emozioni! BRAVA!

  10. 14/11/2010 12:44

    Oh, Lady @Farnò, ben tornata alle stelle, ed a questa felicissima e solare giornata di domenica !
    Stronchi quei due ‘poveri libracci’ ???
    Fai benissimo !
    Sono, entrambe, i miscugli mal assortiti di scontatissime situazioni, reiterati luoghi comuni e ‘male parole’ per agghindare il nulla, il pieno, rigoglioso e reiterato “nulla” !
    Se da romano conosco una libreria per rivenderli ?
    Boh, non credo che esista !
    Però puoi proporli entrambi ( e possibilmente ‘non sciupati’, insomma “quasi nuovi” ! ) al Responsabile di qualche Supermercato, affinchè li inserisca nei ‘cassoni’ dei libri ‘nuovi invenduti’ che si offrono alla clientela frettolosa, invogliata con un congruo sconto . Certo, ci perderai tanto nella resa, poichè su quei cassoni troneggia quasi sempre l’ invogliante scritta del “Prendi 10 e paghi 3” …… ma : 1) Libererai le scansie della tua libreria esausta da quel ciarpame – 2) darai a quelle due opere cialtrone il piacere di stare vicino, a strettissimo contatto ‘tra la polvere e le ragnatele dell’ oblio, con i Libri invenduti del prolifico scrittore da salotti ser @vespa bruno, l’ indiscusso re dei giullari e dei ruffiani del potere !!!

  11. carlotta permalink
    15/11/2010 21:35

    Già molte volte si acquistano libri solo perchè c’è una irresistibile frenesia al possedere libri su libri. Molte volte siamo invogliate anche dal prezzo e dalle promozioni delle note case editrici/librerie sparse in ogni città d’Italia. Anch’io ultimamente ne ho comprato uno spinta sia dalla recensione e sia dal prezzo. Non appena lo leggerò ti farò sapere. Ora sto leggendo il grande Saramago di cui ho postato il titolo e l’immagine sul mio blog. Vale la pena e tutti i soldi di questo mondo leggerlo. Te lo consiglio vivamente.

  12. 15/11/2010 23:58

    @solindue: che poi cercando ha avuto un sanno di belle critiche, ma a me proprio non dicevano nulla anzi, mi hanno fatto venire un nervoso!

    @cavaliere: che belle possibilità per i miei poveri e sventurati libri: o vicino il bruno (leccachiappe) Vespa o magari accanto quel GRAN libro di “cotto e mangiato”…a questo punto me li tengo..e magari li regalo a Natale a qualcuno che non sopporto..ahahaha!

    @carlotta: allora aspetto tue notizie per il futuro libro. intanto prendo nota sperando di comprare finalmente un’ opera di Saramago

  13. 16/11/2010 00:04

    Si-ne ???
    Beh, allora mandali a ser @bondì !
    In fondo, lui è sempre un poeta (sic!) e tra poco, avrà assai tempo a disposizione per leggere !

    • 16/11/2010 10:57

      uh, guarda!! Avrà talmente tanto tempo libero che tempo 2 mesi mi sforna un libro/raccolta delle sue migliori poesie al SeNano!! 😀

  14. 24/11/2010 01:15

    Puoi sempre regalarli a qualcuno che ti sta antipatico!!!😉

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