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Urlando contro il cielo

09/11/2010

Voglio sentirmi libero da questa onda, Libero dalla convinzione che la terra è tonda; LIBERO LIBERO DAVVERO NON PER FARE IL DURO; LIBERO LIBERO DALLA PAURA DEL FUTURO (libero-f.moro)

Volevo stroncare gli ultimi due libri (orrendi) letti, volevo far felice Mary con la ricetta della pizza che (deo gratia) tra un po’ rasenterà la perfezione; insomma volevo scrivere una marea di cose….ma ieri ho visto “Vieni via con me” su RAI3 e non potevo far finta di nulla.

Ho riso con Benigni, ho riflettuto con Saviano ed ho cantato con Silvestri. Ho avuto la conferma che qui l’uomo conta sempre meno e quando conta è perchè o allarga le gambe o si prostra al servizio dello schifo. Ho capito che bisogna fare qualcosa di veramente attivo, prima che qualcuno si stufi e si torni alle bombe come nel ’68. Ho constatato la potenza di un libro. Ho scoperto tanti sinonimi di gay e  prostituta, per concludere con un elenco dettagliato di senso del potere per chi da anni si fa i cavoli propri prendendoci per i fondelli con tv spazzatura e barzellette raccapriccianti. Ho come un popolo ha il potere di emarginare e lodare solo dopo la morte una persona degna di rispetto che ha dato la sua vita per il bene nostro (se non si fosse capito, parlo di Falcone).  Ho pensato a tutto quello che è stato detto ed ho immaginato il mio futuro…ed è stato proprio in quel momento che mi sono incazzata come una iena!

Si dice che non si dovrebbero prendere decisioni quando si è arrabbiati, MA PORCA DI QUELLA MISERIACCIA…come si fa a stare calmi?

Ora io non voglio fare una campagna politica (anche se sicuramente sarebbe più efficace la mia che quella del PD) ma ora che dentro all’università inizio a capire come va il mondo sto vedendo un concentrato di maialate che fuori da quelle 4 mura non cambiano di molto..sono giusto elevate all’ennesima potenza:

  • L’anno scorso, non so ancora come ma l’ho fatto, Ho fatto tutti gli esami in regola ed invece di essere premiata mi ritrovo con un rapporto esami da fare/numero appelli spropositato rispetto a chi ha deciso di salvare i moscerini bianchi e testare una nuova linea di materassi per l’intero anno accademico  ritrovandosi con quasi un anno arretrato. Morale della favola io devo dare (esempio) 4 esami in un appello col rischio di essere bocciata e rifarli dopo un si sa quanto, mentre invece chi si è grattato per 12 mesi ha una dozzina di appelli per fare tutto. bha
  • Pago un fottio di tasse  come se fossi la figlia di PapiPapi (figlia o amichetta????tanto  per l’età ci rientro), ho l’abbonamento annuale ai mezzi pubblici e mi faccio problemi a chiedere i soldi a mio padre per i libri, mentre invece il vero figlio di papà che evade le tasse e dichiara 3000€ all’anno ha le agevolazioni ma arriva la mattina con il porsche..porello!
  • La Sapienza, università di prestigio e di grande storia a Roma, è pubblica cade a pezzi e gestita da gente che c’ha messo dentro tutto il suo albero genealogico fregandosene di farci avere un minimo di decenza. Ora tutto ciò vogliono farlo passare in mano ai privati così da far girare (e mangiare) un gran numero di soldi che noi studenti non vedremo mai.  Quindi io andrò in mano a privati che faranno i peggio impicci, mentre le vere università private si prendono le agevolazioni dallo stato perchè una grande mente come la Gelmini ha deciso così.
  • I ricercatori, ovvero gente che ha studiato per mille di mille anni e dà tutto per l’istruzione altrui (quindi non stiamo parlando di deficienti),  da noi fanno la fame mentre io devo stare ai capricci/disorganizzazione/dimenticanze/ incapacità di spiegare di un paio di dottoroni che per hobby hanno deciso di prendersi questi doppio lavoro ed improvvisarsi  professori.
  • Ci sono aule stupende che crollano a pezzi che invece di essere rimesse apposto marciscono lì, chiuse a chiave perchè si è ritenuto fosse più importante rifare il parcheggio interno (e chi parcheggia dentro??io di centro non posso entrare) mentre invece noi abbiamo a mala pena 6 posti per motorini e bici.

E questo è solo il mio spazio-università, perchè se dovessi parlare poi di altri temi che mi toccano come diritti per i disabili, sanità (e qui farei un applauso per la Polverini che il suo cervello equivalente a quello di una nocciolina sta a fa una casino nel Lazio), energia rinnovabile e  lavoro finirei tra una settimana col rischio che poi davvero mi tocca candidarmi alle prossime comunali!   Rimane il fatto che sono nera..ma nera nera nera…incazzata come non mai!

Ho visto il mio futuro ed è stato brutto: non ho visto un cambiamento anzi, ho visto che si andava peggio; ho visto un lavoro una famiglia e dei figli che non arriveranno mai, perchè diventerà sempre più impossibile crearti queste aspettative;  ho visto i soliti maiali pensare ai cavoli loro e la sciarci qui a marcire in quello che fondamentalmente abbiamo contribuito a costruire anche noi.  Ammettiamolo, la colpa è anche nostra se ora stiamo messi così, uno contro l’altro ed inermi difronte un qualcosa più grande di noi.    E’ per tutti questi motivi che giovedì non andrò a lezione ma seguirò (insieme l’amica Armanda)  un’assemblea molto importante degli studenti  di medicina, o che mercoledì 17 sarò in piazza a MANIFESTARE IL MIO DIRITTO ALLO STUDIO  ed è per questo che da ora in poi inizierò a fare davvero qualcosa di vero concreto ed attivo, oltre che filtrare pensieri novità e quant’altro qui.

Dobbiamo fare qualcosa per cambiare, almeno potremo dire di averci provato. Poi, chiamatela megalomania ma io stavolta voglio esserci davvero così da poter dire ai miei figli ” anche mamma era lì, anche mamma ha fatto e detto..”.  Come a noi è arrivato il ricordo del 68 e di tutte le altre proteste di massa anche ai nostri figli dobbiamo lasciare un ricordo così che possano anche loro avere ben impressi in mente i loro diritti e doveri verso uno Stato che a volte fa proprio finta di non sentirci.  Ma stavolta ci deve sentire! O con le buone o con le cattive.

Della serie: anche le principesse s’incazzano!

 

19 commenti leave one →
  1. 09/11/2010 15:04

    Bravissima!!!!
    Concordo in pieno!!!
    L’unica cosa, se veramente vogliamo parlare di rivoluzione, è scrollarsi di dosso sia la destra, che la sinistra e cercare di fare qualcosa che sia veramente costruttivo per il popolo e non per le bramose tasche dei vari politici

  2. 09/11/2010 15:43

    E’ bello vedere che una ragazza giovane come te abbia voglia di lottare e anche di fare dei figli, perché anche quella in fondo è una dimostrazione di ottimismo…

    Le cose in Italia vanno male perchè le accettiamo supinamente, o almeno così fa le gran parte di noi, e se vogliamo che le cose cambino non possiamo certo aspettare che lo facciano gli altri, dobbiamo cominciare noi

  3. 09/11/2010 15:48

    Ti adoro!

  4. bitunicode permalink
    09/11/2010 17:12

    ecco..a me invece il programma non è piaciuto, ma per il resto condivido quasi tutto

  5. 09/11/2010 19:50

    Nella costituzione il popolo è sovrano…o non lo è mai stato? La macchina del fango è potente…ma ieri sera sì….forse si è mosso qualcosa…e che cavolo 7 milioni di persone avranno pur pensato no?

  6. unspokenwords permalink
    09/11/2010 21:13

    E’ tutto uno schifo purtroppo… Complimenti per il post..bello e di “protesta”

  7. Marta permalink
    10/11/2010 00:06

    Sei una meraviglia quando ti arrabbi , che donna!

  8. numeronove permalink
    10/11/2010 00:18

    Anche io ho visto il programma, mi è piaciuto. Mi è piaciuto che persone che si sentono libere di dire quello che vogliono, ma che poi è quello che i fatti dimostrano,siano li anche per noi. Ma sopratutto per creare un riscontro nel pubblico,come giustamente anche tu ti senti coinvolta e lanci un grido di battaglia nel tuo piccolo.
    Approvo ogni tua singola parola del post e ti auguro di poterti ritrovare un giorno in una famiglia, la tua, a parlare di un passato raddrizzato.
    Ciao, Tony

  9. 10/11/2010 00:36

    @charlie: infatti, per cambiare davvero si deve ricominciare da ZERO!

    @fraPuccino: tutti dicono che noi siamo il futuro quindi penso sia nostro DOVERE reagire

    @tantoper: grazie!!! 😀

    @laura: il popolo è in poltrona da troppo tempo, bisogna svegliarsi!

    @unspoken: speriamo si smuova qualcosa stavolta..

    @numeronove: vedere la mia immagine di nonna rincoglionita che palra delle sue gesta ai nipoti è davvero esilarante! 😀

  10. Marta permalink
    10/11/2010 01:02

    Lo farei io se fossi un uomo sorella! Ma tanto c’è il secchione!

    P.s Tra l’altro me lo dicono pure a me i miei ahahahhaa

  11. 10/11/2010 10:54

    E fai bene ad esserci, fai molto bene, brava. Tocca a noi fare qualcosa perché la situazione cambi, perché le storture si raddrizzino, perché le cose vadano meglio, per non aver troppa paura di quel futuro che diventerà presto presente.

  12. 10/11/2010 20:06

    Benigni è stato spettacolare!

  13. 11/11/2010 10:39

    Mi è piaciuto molto il tuo post. Ormai abbiamo davvero toccato il fondo. E’ davvero vergognoso.

  14. 12/11/2010 21:12

    Post molto molto lucido e bello, come del resto le altre cose che ho già sleggiucchiato.
    I punti della tua analisi sono molto chiari, io li farei leggere alla Gelmini.
    Un saluto,
    Ippaso

  15. 13/11/2010 18:20

    Ti dico anch’io la mia. Se tutti noi, se ognuno di vuole veramente che le cose cambino: che i nostri capi si comportino in modo più degno, che chi lavora lo faccia con coscienza di migliorare il proprio mondo e quello degli altri e non sia solo succube e servo del padrone “Potere”… Se è così, sicuramente riusciremo a cambiare!!!

  16. sabby permalink
    15/11/2010 21:25

    una gran bella puntata che ha fatto rifletetre, spero, molti, e questo è già tanto in un paese addormentato coem questo!
    stasera si replica!

  17. 15/11/2010 22:27

    Ah ah ah amara, intelligentissima, divertente ironia. BRAVA! Anche noi ci siamo posti il tuo stesso problema, posticipando alcune problematiche direttamente alla fase protesta: come essere efficaci senza essere strumentalizzati? Comunque, a livello di coscienza individuale, non si può certo risolvere con il solito disfattismo, quindi ben venga ogni strumento di contrasto della situazione presente… nella consapevolezza, ovviamente, che lo strumento più potente – e la vera prova di forza e lungimiranza – rimane (finché non ce ne privano eh eh) quello elettorale.

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