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Passeggiando per il Verano

28/10/2010
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Ieri, oltre leggere slide su slide riguardo cardiologia, prenotato un’ecografia che doveva fare da tempo, congratularsi con se stessa per la bastardaggine/calma/serietà usata per chiudere un capitolo della sua vita e preparato il pranzo alla Family, la sottoscritta ha fatto una cosa che non faceva da un po’ : andare al cimitero!

Lo so, ho aspettato il periodo “inflazionato” per andarci; prima ci andavo quando mi pareva, quando avevo tempo o semplicemente se volevo un po’ pensare in pace. Ora, anche se faccio le lezioni ad uno schiocco di dita dal Verano, mi trovo sempre a correre da una parte all’altra della città per vari motivi (o,peggio, quando riesco a stare a casa non mi schioda più nessuno) dimenticandomi di quel posto che da quando ero piccola mi ha sempre affascinata.  Sarà per il mio passato o per l’educazione che ho ricevuto, ma a me sia l’ospedale che il cimitero sono luoghi che non mi hanno mai dato timore, angoscia o sensazioni assurde che sento in giro…per me è come andare al centro commerciale.

Mi spiego con chi non conoscesse il Verano; questo posto incantato è da sempre luogo di sepoltura a Roma e camminando per il quadrante monumentale , passando per la parte ebraica, girando per il pincetto ed inoltrandoti nella parte più moderna (sorpassando quella dei bambini che non ce la faccio mai a vedere) non pui far a meno di sentirti inebriato di storia! Lì ci sono tutti: principi, attori, generali, poeti, duchesse, presidenti, registi e pittori….  un concentrato di storia italiana che ti incanta e ti narra delle vicende che di certo non troverai mai sui libri. Amori infranti, guerre combattute, opere create….tutto in un mix di religione e superstizione che decora fino al minimo dettaglio le belle statue ed i meravigliosi ritratti (nelle tombe di 100 anni fa mica ci stanno le foto!) che affollano questo luogo di pace.

A volte mi è capitato di andarci da sola, senza dire nulla  a nessuno:  un fiore ad i miei nonni ed una lacrimuccia per un amico che non c’è più…e poi mi piazzavo in mezzo alla parte monumentale con il libro in mano e leggevo fino a che la musica (sì, c’è la musica!!) non smetteva per avvertirmi di andare a casa. Oppure passeggiavo, senza una meta, e pensavo pensavo e pensavo; a cosa non lo so ma pensavo, perchè lì, con tutto che ci troviamo in un punto della città abbastanza caotico, ci riuscivo bene.

Sia chiaro..io ho il terrore della morte! Ebbene sì, la camionista tutta muscoli rutti e niente cuore ha paura di lasciare o di essere lasciata qui..ha paura di piangere e di far piangere. Il pensiero ci va spesso quando sono lì dentro, ma poi pensi che in fondo è come dormire.

Tornando a ieri… ho deciso, dopo tanto tempo, di accompagnare  mamma e nonna a dare una sistemata alla tomba di famiglia che, mica per niente, ma è davvero UNA FICATA di statua.  Eravamo lì. noi tre e qualche passante e tutto quel silenzio che a me non mette i brividi ma solo una gran serenità che è stata completata da

  • mia madre che torna nel ruolo di figlia (ovvero la litigata che si è fatta con mia nonna stile “adolescente”)
  • le foto meravigliose che ho fatto nei peggio angoli quando andavo a prendere l’acqua
  • questo micione stupendo che mi si è appiccicato ai piede e che ho lasciato a sorvegliare la foto del mio zietto che ci manca tanto (gattaro perso..sarà un caso)

 

Forse tutta quella pace mi fa pensare che il tempo non sia mai passato, come se i miei nonni fossero a casa ad aspettarmi per il pranzo della domenica, come se Matteo stesse litigando a casa con Marta..poi mi rendo conto che non è così… e lì gli occhi bruciano, anche il cuore..ma trattengo il respiro e rido.  Ho una concezione tutta mia della religione, ma penso che ovunque siano sicuramente non se la stanno passando male, anzi secondo me a vedere la merd che sta qui si stanno letteralmente sentendo male dal ridere.

Poi ognuno è libero di pensarla come vuole: Dio, Buddha, Superman  (e non è detto che non sia donna!!), ma alla fine siamo sempre lì.. polvere siamo e polvere torneremo? Bhè, se proprio devo scegliere vorrei che la mia polvere si confondesse tra quella di Gassman e Petrolini!  ;)

 

PS: ieri sera cinema col Secchione..ho visto “figli delle stelle” e a breve vi farò sapere!

20 commenti leave one →
  1. 29/10/2010 10:12

    Che bel post!!! (riferito sia a quello che hai scritto che al Verano! ahahahahah)
    Non ci sono mai stata, nonostante venga spesso a Roma (prossima tappa tra qualche settimana…), ma prima o poi sarà una mia meta: vorrei tanto salutare Rino!
    Anche io ho un rapporto particolare coi cimiteri. Quando morì mia nonna avevo 12 anni e mia mamma andava a trovarla ogni giorno. Quindi ci passavo un bel po’ di tempo, e girellavo qua e là, cercando di immaginare vite, storie, legami…
    Buona giornata e buon weekend lungo!

    • 29/10/2010 15:53

      dietro ogni lapide c’è una storia da raccontare! 😉
      Quando hai un’ora di tempo passa al Verano, fanno anche le visite guidate!!

      E buon week end lungo anche a te…ci voleva!!!

  2. 29/10/2010 10:36

    Non so perchè, ma mentre leggevo questo post mi aspettavo di sentire la canzone “Senza far rumore” di Fabio Concato

  3. sabby permalink
    29/10/2010 15:25

    da piccola mio nonno ci portava sempre, a me con i miei fratelli,
    ora per la verità ci vado poco anche se quelle volte che vado mi sento in pace, a parte i pensieri sulla vita e la caducità di noi tutti, mi sembra di accostarmi al mistero della vita!

  4. 29/10/2010 15:55

    io sono un fun dei cimiteri! Secondo me sono luoghi magnifici, sopratutti quelli piccoli.
    Riesci a catturare il tempo che passa..
    Il verano è splendido, sopratutto per le foto!
    cia

    • 29/10/2010 16:36

      Infatti ho fatto delle foto favolose.
      Purtroppo ho anche fotografato/documentato una tomba che è stata aperta e privata della statua (meravigliosa!era la mia preferita) che vi era sopra….
      la gente è davvero strunz!

  5. 29/10/2010 17:02

    Alla prossima visita alla grande Roma non mancherà un giro al Verano, ma chissà quando! Intanto ho imparato il nome e proverò a conoscerlo virtualmente, approfittando delle “vacanze dei morti”, come si chiamavano una volta, così sto anche in tema🙂
    Brava, lanci simpaticamente stimoli divergenti…

  6. Il rubinetto dell'amore permalink
    29/10/2010 22:19

    Anche a me i cimiteri mettono una grande pace dentro. I nostri piedi camminano sulle ossa di chi ci ha preceduto e le lapidi, da quelle più semplici alle più sfarzose, raccontano una vita intera. Ammiro in particolare quei cimiteri fuori dalla città o dai paesi, arroccati fra colli e campagne, lontani da ogni rumore e circondati da mura: lì il tempo è davvero fermo, il silenzio così compatto rotto solo dal respiro. Sono quelli i momenti in cui mi riapproprio di me stessa.

  7. 30/10/2010 08:29

    Ciao🙂 la canzone Dear God è degli avenged sevenfold..Molto bello il tuo blog complimenti🙂

  8. 30/10/2010 11:04

    Insomma come fossi una novella Foscolo, una passeggiata piena di significato tra i sepolcri.

    A volte però passeggiando per il cimitero si riceve anche qualche pugno nello stomaco, è un confronto diretto con la vita e la morte, e un prendere atto in modo diretto dell'”iragionevolezza” della vita.

    • 30/10/2010 16:53

      Una novella Foscolo….particolare ma carina come immagine!!
      Anche se dubito che Foscolo avesse un tatuaggio sulla schiena! 😉

  9. 30/10/2010 11:05

    – irragionevolezza, pardon, mi è partita una r

  10. pensierieperline permalink
    30/10/2010 13:04

    Non sono mai stata la Verano ma penso che quando avrò l’occasione ci andrò.
    Pure io faccio parte della tua schiera, di quelli che non hanno angoscia/paura/timore/… di andare in ospedale o al cimitero e pure io ho paura della morte.. per il dispiacere che lascerò alle persone che mi vogliono bene una volta che non ci sarò più…
    Ogni volta che vado al cimitero il tempo per me passa molto in fretta… 4, 5 ,6 ore e mi sembra sempre di essere appena arrivata.. di aver dimenticato di visitare sempre la tomba di qualcuno… c’è una pace idilliaca e si ha anche modo di pensare a tante cose…
    Pure io sono affascinata dalle tombe del 700/800 tanto particolari nelle loro immagini/forme e ogni volta mi chiedo che tipo di storia nasconda quella lapide.. ho sempre sete di sapere.. chiamiamola anche curiosità..
    La lacrimuccia scende anche a me… i nonni che non ho mai conosciuto, quelli che mi hanno lasciato troppo presto, il prozio ammazzato dai fascisti a 16 anni e lo zio morto ad un anno (ogni volta che mi reco alla sua tomba, sormontata da uno splendido angioletto, fantastico su chi sarebbe potuto essere nella vita) …
    ahimè ogni anno che passa si aggiunge sempre più gente a cui far visita.. e il tempo è sempre poco…

    Ti dirò, anche nel mio cimitero ci sono tante tombe molto belle di cui vale la pena scattare una foto prima che il comune decida di riesumarle e costruirci sopra nuove campate.. ma non lo so ho una certa superstizione, definiamola così, nel fare le foto a una tomba mi sembra di turbare il riposo della persona in questione… oltre che trovarla di cattivo gusto… quasi come se fossi in gita di piacere e stessi immortalando qualche monumento carino… anche se devo ammettere di averne viste di foto davvero suggestive e belle… chissà se vincerò questa mia superstizione…

    Ciao!
    buon “ponte”!!

  11. 31/10/2010 01:11

    Belle queste tue considerazioni.
    Anche a me il cimitero da molta serenità e qualche volta, camminando tra le tombe, mi domando com’erano quelle persone che lì parlano solo con le loro fotografie.

    Ma non ci vado spesso, anzi, di rado. Ma questo tuo post, come dire, mi ha in qualche modo fatto venire la voglia di tornarci e questi giorni, sono i giorni migliori.

  12. carlotta permalink
    31/10/2010 21:37

    Come sempre mia dolce Effe, riesco a trovare sempre dei punti in comune con te. Anche con questo post.
    Adoro la pace, la tranquillità e sentire i passi sulla brecciolina del cimitero. Mi perdo volentieri nei magnifici viali dell’area monumentale, che è la più bella e ricca di spunti, di ricordi, di passato. Mi manca una visita approfondita al tuo Verano, ma la prossima volta che sarò a Roma, farà parte del tour.
    Come dico sempre, c’è da aver più paura dei vivi…

  13. 02/11/2010 17:47

    A me invece i cimiteri mi inquietano. Non tanto per la paura della morte quanto perchè il ricordo che ne ho di quando ero bambino era legato all’odore nauseabondo dei fiori andati a male.
    Inoltre, e qui ammetto qualche mia turbe mentale, il mio sport preferito (ricordo che avevo 13/14 anni) era sottrarre l’anno di morte da quello di nascita per trovare chi aveva vissuto di più a mo’ di classifica dei più longevi del cimitero recitando, mentalmente per fortuna, una hit parade scandita da uno speaker radiofonico…..”e anche questa settimana si riconferma in testa alla classifica la sig.ra Renata Bianchi in Pagani con 98 anni!!!!”

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