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La mangialibri!

18/09/2010

Forse l’avevate già intuito..forse. Ma io lo ripeto, non si sa mai: IO ADORO LEGGERE!

Ma non è stato sempre così: da piccola odiavo leggere! Mi annoiavo a leggere libri imposti.   Poi, al liceo, è nato l’amore.    All’inizio è rimasto tutto segreto, poi ho capito che dovevo rendere il mondo partecipe del mio parere e delle mie scoperte.    In Italia si legge davvero poco e ho pensato che magari facesse bene un po’ di pubblicità ”pro-libro”. Volevo leggere, scrivere e sapere le opinioni altrui…collaboravo anche per La Libreria, ma per problemi logistici era meglio abbandonare l’impresa.   Così eccomi in proprio a farvi partecipi delle mie letture.

Ora, il problema è un altro: dato che causa esami/tirocinio/vita sociale che invoca vendetta/culaggine acuta/rincoglionimento cronico ho posticipato un po’ i tempi delle mie ultime letture.   Fosse stata una nessuno problema.   Il fatto è che sono 3!

Cercherò quindi di spiegare l’essenziale senza spifferarvi troppo sulle varie trame e soprattutto non crearvi molta confusione.

Ready???…go!

  1. I SETTE PECCATI DI HOLLYWOOD – Oriana Fallaci: Libro inaspettato dove ho riscoperto non solo un grande scrittrice ma una bravissima giornalista, caparbia ed innamorata del suo lavoro anche quando si rivelava ”frivolo”. La Fallaci ci ha fatto scoprire una Hollywood sì antica ma carica di realtà, peccato e difetti..come noi.  Negli anni di grandi battaglie dove L.A era il paradiso perduto lei racconta gli scandali, i problemi e l’umanità di divi che hanno lasciato un segno nella storia del cinema.  Tutto nasce nell’inseguire un’irraggiungibile Monroe per un’intervista che non farà mai (ok ve l’ho detto, ma vi ho risparmiato una delusione), per poi ritrovarsi circondata da tutto quello sbrilluccichio, egoismo e perbenismo che tanto odiava. Ma da grande donna che è stata ha continuato a ballare..ormai ci stava..ed ha ballato davvero bene!  Peccato solo che per capire tante cose ho dovuto leggere le biografie dei divi su internet! Insomma, la morale è solo una: SIAMO TUTTI UN PO’ HOLLYWOODIANI.    The best è stato: A Hollywood, l’eterno triangolo non è costituito da lui,lei e l’altra: ma dall’attore, il coniuge e se stesso. Governati da una narcotica vanità, essi vedono qualsiasi cosa attraverso il prisma del proprio interesse personale e vivono in un unico mito che esalta se stessi. Donde, il divorzio. Altra meraviglia bastarda è: Sì, l’aria di Hollywood è difficile da respirare e non c’è essenza francese che valga a togliere di dosso a una diva americana l’inconfondibile puzzo della città che le ha dato la gloria. Insomma, compratelo! è ”antico” ma non ve ne pentirete.
  2. E’ IL GIORNO DEL GIUDIZIO E NON HO NULLA DA METTERMI – Laurie Notaro: Con lui è stato  amore a prima  vista!   Lungomare calabrese, passeggiata post-cena….passo davanti la libreria del paese, lo vedo da lontano,  mi avvicino per leggere e dopo meno di 3 secondi ero dentro a comprarlo!   Inizio avvincente, pieno di sante verità e momenti di  grasse risate ma col passare delle pagine perde un po’  l’effetto iniziale. L’immagine di lei, sfigatella e calamita di uomini assurdi, era davvero esilarante; poi succede qualcosa che davvero non so spiegare e tutto dopo un evento, per la nostra protagonista, molto importante….sarà un monito a noi single affinché non si faccia la sua stessa fine? forse sì.   Pensavo si basasse tutto sulla vita da single di Laurie ed invece  mi ritrovo a leggere le  peripezie di una donna sposata che cerca di gestire i mille problemi della decadente casa, una nipotina pestifera, i chili che aumentano ed un marito troppo buono per certi versi.  Vabbe no problem..verrà ricordato come un amore da ombrellone che mi ha  fatto ridere ma che finirà sullo scaffale dei ricordi (oddio..dopo questo libro parlo dei libri come degli uomini).   Nel complesso, niente  male, davvero! Scrittura leggera, auto-ironica all’ennesima potenza e (forse un po’ troppo) mangiatrice di schifezze.  Se avete 2 giorni  in cui decidete di staccare la spina e puntare su un libro (molto)  leggero  è più che consigliato!      Cito qualche riga, in caso non vi avessi convinto: “sai, avevo sentito dire che ce n’era ancora uno là fuori, un superstite, che si aggirava e viveva fra loro” annuì. ” l’ho sempre considerata una storia inverosimile, una leggenda metropolitana, un archetipo di proporzioni mitiche, ma forse esiste davvero… E da quanto ho sentito, il suo aspetto non permette di distinguerlo da tutti gli altri.” chiesi “magli altri chi?”. “UOMINI.  tutti gli altri uomini! non agitarti ma  credo che tu l’abbia trovato”. “trovato chi?”. “il BRAVO RAGAZZO”. Io  mi agitai subito. Voglio dire, che stress! se lui er a davvero il Bravo Ragazzo significava che dovevo tenermelo. Mi trovato ad affrontare una sfida incredibile. Una specie in estinzione. Purtroppo non vi posso dire altro perchè quel genicaccio di mia madre per leggere il libro mi ha tolto i segni (come ha osato???).
  3. IL TEMPO CHE VORREI – Fabio Volo:Ebbene sì, anche io dopo tanto sentire, commentare, consigliare, ammirare, detestare, ed abbandonare.. ho ceduto a Fabio Volo.   Non avevo mai letto nulla di suo;  a detta del mondo o lo ami o lo odi.  Volete sapere che ne penso? Bo!   Né odio né amore;  rientra nella media dei libri che hanno accompagnato le mie traversate di Roma in autobus.  La trama non è male:  Lorenzo, 30enne e single, si trova a combattere con la rabbia di un amore perso a causa sua e l’incapacità di farsi apprezzare da un padre sempre assente e cupo; intorno al protagonista girano una schiera di amici che non possono mai mancare in questi casi e grandi flashback che pian pianino ricostruiscono tutta la storia. Finale inaspettato, davvero..soprattutto per il nome (chi l’ha letto sà!). Per il resto, che dire? Partiamo dai lati negativi: sarà che a me piacciono i libri descrittivi o comunque carichi di notizie inerenti alla trama, sarà che il  Fabio nazionale voleva fare un bel librone di quasi 300pagine ma certi dialoghi poteva pure risparmiarseli!! Non c’è una descrizione di personaggi, luoghi o gesti.. ma abbonda di dialoghi no-sense messi lì giusto per allungare il brodo. Ok che si deve immaginare e nemmeno pretendevo descrizioni alla ”signore degli anelli” ma ci sta un limite a tutto!   Di positivo invece ci sono le sue innumerevoli perle di saggezza buttate qua e là che mi hanno fatto passare molto tempo a sottolineare. Su questo non puoi dirgli nulla: è diretto, pratico, moderno e attuale. Sa quello che dice ed azzecca sempre il tema giusto al momento giusto.   Insomma consiglio anche questo: per quanto può essere grande con un paio di giorni si legge che è una bellezza.  Ora per capire se è amore o no dovrei leggere altro di suo…consigli!?!? Occhio che qui è in ballo una critica ed una ”amicizia”!eheheh.     Anche qui vi lascio un pezzetto di libro…ma in questo caso faccio un collage delle varie perle di saggezza: Quando non stai più con la persona con cui vorresti stare, il pensiero di lei ti entra nella testa nei momenti più impensati. All’improvviso vieni assediato da ricordi e immagini.  Non stare più con la persona con cui vorresti stare siginifica allungare la mano di notte nel buio per cercarla. Significa svegliarsi le prime mattine e, guarando il suo lato del letto, stropicciarsi gli occhi sperando sia solo stanchezza.Significa tornare indietro quando si legge un libro perchè non afferri le parole e, quando te ne accorgi, sei a un punto della storia che non capisci.Non stare più con la persona con cui vorresti stare significa semplicemente tornare indietro.   ….   Leggere mi renderebbe una persona felice? Non credo, i problemi della vita non li risolvo certo leggendo, ma lavorando.-
    -Hai ragione, spesso però la felicità e l’infelicità sono legate anche agli strumenti che uno ha per affrontare le cose.-
    -Sì, ma i miei problemi sono pratici, non di testa.-
    -Ma è con la testa che li risolvi, a volte. Non voglio insistere, però sappi che leggere mette in moto tutto dentro di te: fantasia, emozioni, sentimenti. E’ un’apertura dei sensi verso il mondo, è un vedere e riconoscere cose che ti appartengono e che rischiano di non essere viste. Ci fa riscoprire l’anima delle cose. Leggere significa trovare le parole giuste, quelle perfette per esprimere ciò a cui non riuscivi a dare una forma. Trovare una descrizione a ciò che tu facevi fatica a riassumere. […] Non importa se il lettore è giovane o vecchio, se vive in una metropoli o in un villaggio sperduto nelle campagne. Così come è indifferente se l’argomento di cui sta leggendo riguarda un’epoca passata, il tempo presente o un futuro immaginario; il tempo è relativo, e ogni epoca ha la sua modernità. E poi leggere è bello, punto   …..   L’amore è come la morte: non si sa quando colpirà. La morte non si può evitare, ma un controllo possiamo averlo: per esempio possiamo decidere il momento. L’amore no, non è possibile pianificarlo, non si può decidere di amare. Viviamo senza poter sapere quando la donna o l’uomo che ci sconvolgerà entrerà nella nostra vita. …  Per assurdo l’amore che fingevo era la cosa più vera della mia vita.  ….   Cosa mi manca di lei? Mi manca soprattutto il futuro. Nel senso che mi mancano tutte le cose che ancora non so e che vorrei scoprire con lei. Mi manca tutto ciò che avremmo potuto vivere insieme. Mi manca fare l’amore al risveglio, quando ti baci con la bocca chiusa, e mi manca l’odore della sua pelle. Cerca re nel dormiveglia un piccolo contatto. è aggrapparsi con delicata consistenza alla felicità di saperla lì, al tuo fianco. … Chi critica spesso ha paura.

Dulcis in fundo aggiungo la recensione 3+1, ovvero, WIRED.  La mia curiosità non ha retto molto così ho comprato il numero di settembre.  Oltre il prezzo che mi ha lasciato spiazzata (non pensavo costasse così tanto, anche se devo ammettere che in giro trovi di peggio) devo dire che c’erano alcuni articoli davvero carini ed interessanti ma…non fa per me. Troppo specifico per i “non addetti ai lavori” e troppo frivolo per NERD veri e propri. Inoltre sono rimasta sconvolta (e mi sono anche un po’ incazzata) su alcune licenze di critica che qualche saccente scrive sulla sua rubrica pensando di essere Dio sceso in terra…(ma come caspius fai a dire che la medicina in 40anni non ha fatto progressi?!?!?IDIOTA!!) Altro lato negativo è la rubrica di FABRIFIBRA (sì sì..avete letto bene) ma voglio sperare che non sia un appuntamento fisso. A parte questi aspetti negativi ho preso molti consigli che mi terrò stretta (favoloso l’articolo sull’ingegnere non vedere che crea le applicazioni per  cellulari e pc) ma la mia avventura con WIRED finisce qui.

Ora che ci penso….. è arrivata Anna ed ancora non l’ho letta!!

26 commenti leave one →
  1. 19/09/2010 11:52

    Lascio solo un caro saluto, per dirti che da piccola ero quasi sempre sola (6/12 anni)e i libri,insieme ai
    giornalini mi tenevano compagnia, alliettando la mia solitudine.
    Poi crescendo non li ho più lasciati.

    Buona domenica

  2. 19/09/2010 12:50

    lo ammetto..certi articoli non li ho lasciati a metà… però altri sono geniali! vogliamo poi parlare della libreria Lanzavecchia+Wai o della tracolla SPACEINVADERS????

  3. 19/09/2010 12:59

    Anche io ho sempre odiato le segnalazioni librarie ricevute a scuola. Quando ho cominciato a leggere “mea sponte”, è stato sempre con romanzi scoperti in modo autonomo.
    Le prime letture serie che hanno segnato la mia esperienza di lettore sono state probabilmente:
    1) La boutique del mistero, di DINO BUZZATI
    2) Le meraviglie del possibile, di SOLMI e FRUTTERO
    3) Quando Hitler rubò il coniglio rosa, di Judith Kerr
    4) Amrita, di BANANA YOSHIMOTO

    Poi sono arrivati Baricco, Pennac, e vari altri.

  4. numeronove permalink
    19/09/2010 14:13

    Di questi tre che hai citato ho preso quello di Fabio Volo recentemente, ma devo aprirlo ancora e sinceramente non credo che la fila che deve fare è corta. Devo dire che l’acquisto è dovuto alla precedente lettura, circa un anno fà de “Il giorno in più”, preso in offerta e piacevolmente letto.
    Per il resto darò una occhiata alla tua libreria Anobii e ti aggiungo anche là.
    Ultimante non mi va di dedicarmi a un romanzo cero e proprio, quindi leggo (consulto) l’interessante “Delitti rock” di Ezio Guaitamacchi.
    Ciao, a presto ツ
    Tony

  5. sabby permalink
    19/09/2010 17:37

    Il tempo che vorrei mi ha piacevolmente sorpresa,
    non è male, anzi,
    grazie aquesto racconto scorrevole e anche molto allegro ho fatto diverse riflessioni su di me…

  6. 19/09/2010 18:19

    Anch’io amo leggere, anche se sono rimasta a corto di rifornimenti. Infatti sono andata dalla mia vicina e le ho chiesto di prestarmi un libro che non sia un giallo e che non racconti storie d’amore troppo zuccherose. Sono tornata a casa con “I giorni dell’amore e della guerra” di Tahmima Anam. Ancora sono all’inizio della storia, ma non mi sembra affatto male. E’ ambientato in Pakistan.

  7. 19/09/2010 22:05

    Sai che mi piace davvero il tuo modo di recensire i libri? E’ un libro raccontato da un’amica, senza le ampollosità di mestiere dei critici, e fa sentire più vicini al libro di quanto non faccia la critica ufficiale.

    Veramente sfizioso!

  8. 20/09/2010 17:41

    non ho capito… ti piace leggere?

  9. carlotta permalink
    20/09/2010 20:14

    Dei tre libri consigliati, pare interessante quello della Notaro, anche perchè l’ironia ed i libri che ne sono infarciti, sono quelli che preferisco.
    Della Fallaci ho una inspiegabile idiosincrasia, forse dai suoi vecchi giudizi su “Insciallah”, troppo di parte ed agguerrita su una diatriba vecchia di secoli di storia e sangue e a cui non troveremo mai risposta.
    Volo non posso chiamarlo scrittore anche perchè non è nato tale. E’ più un attore medio del panorama cinematografico italiano, con ruoli più o meno interessanti.
    Comunque condivido con te l’inizio della passione per la lettura. Anch’io ho iniziato tardi ad appassionarmi. Ma il vecchio e saggio proverbio rimarca che è meglio così, che mai.
    Un abbraccio

    • 20/09/2010 20:37

      anche io avevo rivalutato molto la FALLACI, ma dopo questo libretto ho riscoperto una gran donna che avevo perso in ”lettere ad un figlio mai nato”. per quanto riguarda Volo, l’ho letto per curiosità..ne parlano tutti tanto bene!! e poi mi fa sganasciare su radio Deejay!

  10. 21/09/2010 13:52

    Per quanto dici sul fatto che in Italia si legge poco, vorrei aggiungere che si legge anche parecchio MALE!
    Non esiste nessun tipo di educazione alla lettura… Per il resto, mi faccio un pensierino ul libro di Notaro😀

    • 21/09/2010 18:33

      BHE se continuiamo ad incitare gli adolescenti alla lettura di Moccia e vampiri vari non penso che le cose cambieranno…o no?

  11. 21/09/2010 18:31

    volo – fallaci – weired…una trilogia dell’orrore secondo me!
    ma io sono strano lo so, colpa mia.

    • 21/09/2010 18:32

      addirittura orrore?!?
      bhe wired e volo sono stati una prova..ma la Fallaci è stato un gran bel ritorno per me.
      ma come dico sempre..DE GUSTIBUS!

      • 21/09/2010 18:43

        ti dico solo che per ora io sto leggendo:
        Pamuk – Dick – steinbeck.
        sono pesante, che ci posso fare?
        La fallaci, la stimo come giornalista ma fino ad un certo punto, poi il suo ego smisurato mi sommerge ed io per non affogare la lascio li nel suo brodo.

        Wired, è pieno di minchiate. Scrivono tutto e poi riscorvono il contrario di tutto, stanno peggio di me.

        Volo, preferisco parlare con lo sfattone sotto casa, anche lui è bello anche lui è sfatto anche lui è simpatico, ma non ha avuto il culo di diventare ricco e di doversi giustificare che è ricco ma è tranquillo. Sopratutto non è di brescia.

        ma come dici tu de gustibus.

        • 21/09/2010 18:47

          ahaha..oddio mi hai fatto morire. e ti frego pure il libro che stai leggendo, mi piace farmi nuove idee!
          e tanto per la cronaca: su questo testo la Fallaci abbassa abbstanza la cresta; wired penso che rimarrà a me incomprensibile per il resto dei miei giorni (ergo no abbonamento ipotetico) e volo…..ma perchè Volo è bello??? qui i DE GUSTIBUS lasciano a desiderare..

      • 21/09/2010 18:57

        come si replica alla replica sul blog?
        vabbè..volevo solo aggiungere che l’aggettivo BELLO al caro mattatore VOLO è stato accostato solo perchè quando viene nominato qualsiasi entità di sesso femminile, o per lo meno un buon 80%, va in brodo di giuggiole.
        Io preferisco le bionde!

        • 21/09/2010 19:00

          quindi..io rientro nel 20% e in quelle che non preferisci (nata castana ma multicolor per piacere)…OTTIMO!

      • 21/09/2010 19:02

        lasciamo stare questo tasto che è ormai un vago ricordo ..ahimè!
        parlo del colore dei MIEI capelli.

  12. 21/09/2010 18:33

    …ovviamente WIRED..che weired è un’altra cosa!
    ti ho detto che sono strano? si?
    bene!
    cià.

  13. 23/09/2010 15:57

    urca !

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