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Vita – Melania Mazzucco

14/09/2010

Diamante è giovane, forse troppo per noi, ma non un secolo fa quando la fame e la guerra ti uccidevano dentro e l’unico modo per salvarsi era fuggire da tutto e da  tutti.

Diamante era giovane, in un paese nuovo per lui come per  molti altri; senza soldi, un tetto e degli affetti…ma non era solo, o almeno è quello che racconterà lui: con lui c’era Vita, una bimbetta mandata in America, come tutti i bambini di grandi famiglie povere di quei tempi,  per riscattare una famiglia ed (involontariamente) un popolo chiusi, disgraziati ed incapaci di rialzarsi ad un destino fin troppo crudele.   La Mazzucco va alla ricerca di Diamante, per sapere com’era la vita quando NOI eravamo gli emigrati e gli emarginati,  per ricostruire troppo tardi un pezzo di storia della sua famiglia e per, soprattutto, far luce sulla figura di quella misteriosa ragazza di cui, dopo 2 generazioni, ancora sentiva parlare in casa sua…chi era Vita per Diamante?  Racconta, descrive, inventa ed esalta giornata comuni che come per magia si trasformano in un qualcosa di incredibile per quei due ragazzi che il destino ha voluto dividere contro la loro volontà.. o forse no! Magari ero solo io a fare il tifo per quei due scriccioli che tentavano di sopravvivere nel caos di una città appena nata.

Ne hanno passate Diamante e Vita!  Due nomi che calzano a pennello in un’America a me sconosciuta: cupa, cattiva, globalizzata ma ignorante, nuova e fin troppo cruda.   Non per fare la solita benpensante, ma questi aggettivi ora ce li siamo stampati addosso noi…e forse sarebbe il caso che questo libro venisse letto da ”qualcuno” che tanto critica il diverso.

A distanza di un secolo e in un continente diverso cosa è cambiato??  Nulla! purtroppo il trattamento è sempre lo stesso!

Come sempre non vi racconterò altro, vi lascio con la voglia di andare a comprare quest libro che ho divorato con entusiasmo.

Un libro vero, toccante e genuino…un libro da consigliare, sicuramente!!

4 commenti leave one →
  1. 14/09/2010 10:33

    Io volevo leggere UN GIORNO PERFETTO. Il film mi era piaciuto, ma avevo intuito che il romanzo doveva essere molto più ricco di sottotrame e metafore suggestive.

    • 14/09/2010 21:29

      il romanzo merita, davvero! e ti dirò..in alcune pagine è talmente reale e crudo che ho dovuto chiudere il libro per riprendermi!!!!

  2. 14/09/2010 18:06

    Il problema immigrazione è quanto mai serio e ipocrita al contempo… pensa solo alle badanti.. tenute chiuse in casa a custodire il lento incedere della morte per 24 h su 24 quando i sindacati per noi italiani ne ammettono massimo otto al giorno… quanto ci costerebbe pagarne almeno due, in regola, con ferie e quant’altro, per fare i turni??? troppo! Quanto costerebbe ai nostri politici se gli italiani si svegliassero e premessero per aver un welfare più giusto che non facesse ricadere sulle famiglie il costo intero, morale e materiale, dell’ assistenza? Ancora di più….

    I clandestini solo il dito dietro cui ci nascondiamo per non riconoscere la nostra povertà morale e la nostra ignoranza…

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