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Carta, forbice..Internet

25/08/2010


Piccolo, spazio, pubblicità..Post completamente eco-sostenibile!


Dopo aver concluso l’ennesimo punto del programma del mio prossimo esame accendo il pc per dare  un controllatina al mondo su la mia fidata testata giornalistica
(la Repubblica) quando, in preda ad un attacco da ”salviamo la balena bianca” o ”ricicliamo anche i peli della ceretta” (scena orrida ma se si potesse ricavare energia o denaro dai i più grandi nemici di una donna penso proprio che diventerei ricca) penso: ”ma è più dannoso comprarlo il giornale o sfogliarlo dal pc??”. DOMANDONE!.   A parità di emissione di CO2 cosa fa meno peggio alla Terra???   L’unico che potrebbe azzardare una risposta, e che ho a portata di mano, è il Secchione ma penso che, una volta formulata la domanda, mi scoppierebbe a ridere in faccia o scapperebbe per non tornare mai più per la paura della mia follia degenerativa. Quindi mi vedo costretta a rigirarvi la domanda.

Aspettando una vostra risposta (si accettano anche teorie quantistiche o emerite cazzate), mi sono data da fare e vi segnalo qualche buona azione:

  1. ho denunciato il mio blog! no, non sono impazzita, ma se leggete questo link (http://www.kaufda.de/umwelt/carbon-neutral/how-you-can-join/) gentilmente reso noto dalla nostra Ragazza con la valigia capirete di cosa parlo. 1blog per 1 albero. In pratica facendo notare l’esistenza del tuo blog altri pianteranno un albero per ”neutralizzarlo”. Io mi sono anche bollata, come potete notare alla vostra destra!
  2. Daniel, un mio caro amico, con un gruppo di amici ha deciso di buttarsi nel mondo della moda con la ReBELLO, un marchio giovanile, moderno, colorato ma soprattutto ecosostenibile!! Infatti le t-shirt sono fatte con la fibra di bambù che, oltre ad essere pro-ambiente, è anche tremendamente comoda e morbida da indossare.
  3. Per me ormai è un amore che va avanti da più di un anno ma per chi non lo conoscesse il bike sharing è il modo più comodo, economico (dopo i personal feet= i PIEDI), divertente e corretto per girare Roma. E’ vero anche che Roma è stata fondata u 7 colli, quindi capita che qua e là ti devi fare un ”mazzo tanto” in salita, ma almeno ti tieni in forma!!! THINK POSITIVE
  4. Per chi, come me, ama la lettura e non riesce minimamente a pensare di non poter avere la proprietà assoluta sui suoi libri (c’ho provato a prenderli in biblioteca, ma sapere che non posso linguettarlo, evidenziarlo, sottolinearlo, riempire di post-it e quant’altro si possa fare ad un povero libri perchè un altro dopo di me lo avrà mi fa sentir male) forse è il caso che si legga la LISTA NERA DELLE CASE EDITRICI stilata da GREENPEACE; in QUESTA pagine trovate tutto ciò che c’è da sapere su chi sta distruggendo le foreste e su chi prova a fare la brava persona…case editrici, libri ed autori…tutti sono stati segnati e classificati. Lascio a voi il piacere di vedere se il vostro autore preferito è un ”pollice verde” o un ”badboy”.

Bene, dopo queste perle da ”prava pampina” posso candidarmi ufficialmente per il posto di Flora, fatina buona de La Bella Addormentata nel bosco. Se poi gli oscar di ”brava ragazza” non dovessero andare a buon fine tornerò alla tattica rutto malefico e sfrutterò il mio attacco da fatina per il vestito del prossimo carnevale. Madò già a carnevale sono arrivata co la testa..prima ci sono tante altre cose da fare….come, per esempio, tormentarsi un paio di mesi su cosa fare a capodanno…aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Torno sulle sudate carte che è meglio!

3 commenti leave one →
  1. Mercante di Vento permalink
    26/08/2010 14:36

    bella l’iniziativa di 1 blog per 1 albero, penso che parteciperò anche io..per la domanda se è più danno comprare il giornale cartaceo o leggere su internet mi sono venute in mente un paio di cose, per fare i giornali cartacei si tagliano alberi, in più il processo di “costruzione” e stampa penso produca rifiuti e spreco di energia, e anche l’inchiostro è un inquinante, però il giornale si può riciclare, e se la testata giornalistica utilizza carta riciclata e ha altre misure per portare al minimo gli sprechi allora il danno più grande diventa il taglio degli alberi
    i giornali on line, non tagliano alberi, non sprecano inchiostro ma consumano tantissima energia sia a casa di chi fa l’articolo, sia per alimentare i server dove conservare il tutto, sia a casa dell’utente finale che legge, ma ammettiamo (per assurdo) che l’articolista e il lettore usino fonti di energia rinnovabili come pannelli solari, eolico, e i server sono alimentati in modo da ridurre lo spreco di energia al massimo, si potrebbe dire che internet è più eco-compatibile, in più se mettiamo anche in conto la benzina che si spreca per andare a comprare il giornale…..ci rendiamo conto per fare un ragionamento simile bisogna essere un pò deviati mentalmente…ahahha : )
    ciao
    il mercante

    • 26/08/2010 14:53

      uh..qualcuno che mi asseconda!!!🙂
      grazie mille per le delucidazioni..speriamo nel ragionamento ”per assurdo” allora.

      ti aspetto alla prossima (idem per la sottoscritta che tornerà nel tuo spazio)

  2. 26/08/2010 18:47

    Ciao,tornerò da te con la mente più lucida (causa caldo), per leggerti con calma e piacere.

    Un caro saluto
    Ciao

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