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Mi piaci da morire

19/07/2010

Vi presento la prima recensione (anobiana) del 2010; mi ero ripromessa che avrei comprato anche gli altri libri dell’autrice ma ho preferito attendere e cambiare orizzonti per un po’, ma penso che nella prossima ordinazione online metterò anche un suo romanzo.

Prima di iniziare con la recensione vorrei dire due parole sulla scelta di questo libro (che ho letto in 3 sere!!!).    La location era la  Fiera a del libro che si è tenuta come ogni anno a Roma, e dove ho avuto occasione di conoscere nuove case editrici e nuovi autori.   Ma questa Federica proprio mi attirava; e come puoi non essere attirata da uno dei suoi libri?!?! Per una romantica cazzegiatrice come me, aveva tutte le carte in regola per diventare la mia nuova fonte di ispirazione:

– romantica nostalgica
– innamorata dell’amore
– in cerca di gloria e amore a New York
– seguace di sex & the city
– nomina i Simpson nel suo libro
– mia omonima (vabbè questa è una minchiata)

…se si vuole anche aggiungere una copertina coloratissima e frasi accattivanti sul retro ecco qui che mi ha stregata.


Ho voluto iniziare dal principio, ho comprato il primo dei suoi libri, in modo tale da non trovarmi in storie già raccontante e personaggi che dovrei conoscere (anche se , lo ammetto, la scelta è stata più che difficile).

“La sveglia suona e mi dibatto per uscire dalla fase di terzo rem. Apro gli occhi:mercoledì,lavoro,pioggia, David. In quest’ordine. Non credo farcela a sopportare un’altra giornata così. Richiudo gli occhi e mi concentro: forse se mi sforzo riuscirò a scambiare la mia vita con quella di Jennifer Lopez o anche con il tizio che lei ha assunto solo per farsi togliere il soprabito alle feste..”.    Iniziano così le avventure di Monica, 31enne scrittrice italiana trasferita nella NewYork dei sogni in cerca di gloria lavorativa , del suo scrittore preferito e dell’amore da “vissero felici e contenti’’.    Ma come ben si legge, la sua di vita non è proprio come quella di Carrie Bradshow…anzi!   Se la sua fosse una serie tv la chiamerei ‘La sfiga & the city’: Vive con un gay isterico (Mark) ed una cantante soul di colore (Sandra) che la intossica con incensi, lavora in un negozio gestito da vecchie zitelle sfruttatrici dove l’ha gentilmente messa la nuova moglie-teenager del padre, ha in mente un libro che non scriverà mai e una vita sentimentale orrenda.    Appena uscita da una storia clandestina e morbosa con David, che è in procinto di sposarsi ,si ritrova spinta da una sua coppia i amici (gli amici sposati che non si rassegnano a vederti sola..un classico!) tra le braccia di uno psicolabile ubriacone  “Cos’ho, una freccia sulla testa visibile solo dagli psicopatici?…fino a mezz’ora fa, ero convinta di aver conosciuto l’uomo della mia vita e invece è la versione maschile di Attrazione Fatale” .   L’unica sua consolazione è la vecchia Helen che l’accompagna con le sue storie ed il suo amore incessante per il marito morto. Decisa a farla finita con gli uomini e rassegnata ad accettare la sua vita, ormai circondata da zitelle con tendenze dittatoriali, gay con voglie settimanali ( non paragonabili minimamente ad una donna incinta), chili che non abbandoneranno mai il suo corpo ed una voglia di tornare in Italia che ogni tanto le fa compagnia…. ecco qui che la parola “speranza’’ torna alla ribalta nel suo vocabolario.    Travolgente, leggero e spensierato libro sull’amore, l’amicizia ed il caos generale che è in tutte noi donne.    Divertente a tal punto da farti ridere nel letto alle 2 di notte o anche in metro (dove spesso i libri mi fanno compagnia) come una scema da internare…malinconico e carico di ironia verso quella classe di donne che non si arrende mai.

Se ancora non vi ho convinto, vi lascio con una lezione di Sandra alla nostra sfigata amica americana:

“devi sapere che il principe azzurro non arriva su un cavallo bianco sguainando la spada, ma arriva a piedi, è pieno di polvere, puzza di sudore e si è anche perso un paio di volte prima di arrivare, ma prima o poi arriva…”

12 commenti leave one →
  1. loislane1975 permalink
    20/07/2010 17:25

    Mammmamia l’avevo dimenticato questo libro letto tempo fa!!! Però concordo con la tua recensione…fa crepare dalle risate ed ai giorni d’oggi ridere è fondamentale…Mi sa che stasera me ne rileggo qualche pezzetto…

  2. 21/07/2010 12:30

    se ti piace ridere leggendo ti consiglio……. apparte chiaramente w.allen questo libro ” L’ orribile karma della formica”

  3. 21/07/2010 14:54

    emmisà che lo compro anche io!!!😀

  4. 21/07/2010 19:23

    @dubba: segno segno..e grazie!!
    @tappo: mary corri a comprarlo, a me è piaciuto troppo!

  5. 21/07/2010 19:46

    ce l’ho anche io!!!! lo lessi un sacco di tempo fa quando stavo a parigi, e l’ho lasciato lì. sono tornata qualche tempo fa con un’amica che voleva darsi un tono e che infatti si era portata dietro un libro sul genocidio rumeno di non so quale epoca, e ha finito per leggere due pagine sul genocidio.. e tutto il libro della bosco! hahah😀

  6. 22/07/2010 13:41

    Interessante e poi…trovo che l’ultima citazione sia fortemente veritiera. Un caro saluto, Fabio

  7. 23/07/2010 08:55

    E le principesse come arrivano?😉

    —Alex

  8. 24/07/2010 17:35

    Bellissimo libro, mi piegavo dalle risate!

  9. 25/07/2010 11:12

    Non ho mai letto questo libro ma dalla recensione che ne hai fatto lo acquisterò senz’altro😉
    A presto!🙂
    Stefy

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  1. Una seconda possibilità « Diario di una camionista priva di morale..

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