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Incubi del passato e viaggi futuri

25/06/2010
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è successo, ancora! Ogni volta è come se fosse la prima, mi fa paura allo stesso modo. Ormai è un sogno ricorrente, forse troppo.

Sono lì, in ospedale, in quel letto dove 15anni fa c’ho passato un anno. Non riesco a muovermi, sto male, ho quei tubi dentro di me, tutti sono tristi e piangono..tutti piangono..anche chi, nella realtà non ho mai visto piangere. Il dolore aumenta…e poi ecco che arrivano i medici con un mega-ago in mano pronti a fare l’ennesimo agoaspirato che ancora mi tormenta. E di colpo mi sveglio urlando o con le lacrime agli occhi.. accendo la luce, mi controllo e allora lì, davanti lo specchio, le vedo: le mie cicatrici! quelle visibili e quelle che forse porterò dentro per ancora molto tempo.

Ho paura, lo ammetto.   Ho paura che tutto possa ricominicare, che io non abbia la stessa voglia che avevo allora di combattere, che tutto quello che ho di più caro vicino a me possa scomparire in un istante; non poter più fare tante cose, tornare a vivere sotto una campana di vetro e vedere che il mondo va avanti anche senza di me. Ho paura del dolore e delle lacrime che potrei provocare.  Ho paura di un passato che ho sempre nella testa e che (spero) non incontrerò mai più nella realtà.. ma quando chiudo gli occhi tutto esce  scoperto.

Si dice che i sogni sono la rappresentazione di quello che realmente siamo o vorremmo essere. Bhe..io allora sono una fifona che ha paura di non poter fare tutto quello che vorrebbe.

 Si dice che apprezzi maggiormente la vita proprio quando ti viene strappata via..e forse è vero. Si cambia, o almeno ci si prova. Si fanno progetti, promesse e giuramenti che poi vanno sempre a finire in un angolo remoto del nostro cervello e pian piano dimenticati. Ma stavolta no… stavolta non mi frega nessuno! Ho deciso: basta regole, schemini ed attacchi di precisione..questi li conservo solo per l’università.   Ora si passa al PianoB: niente compromessi, poche regole, valigia sempre pronta e libera creatività.   Ci sono dei momenti in cui capisci che devi VIVERE godendo di tutto quello che la vita ti da e cercando di affrontare tutto con un pizzico di razionalità e molta incoscienza.

 E per questo ho deciso che è tempo di preparare le valige..per dove non lo so, ma penso che questo viaggio sarà memorabile. Perchè??? ho un budget da mega viaggio!  L’assicurazione mi ha ripagata di un tamponamento subito qualche mese fa e grazie a l’ennesima donna al volante che distrugge pesantemente la categoria mi son messa da parte un gruzzoletto che non avrei mai visto nemmeno con un anno di lavoretti (per citarne qualcuno segretaria, lotta contro l’ignoranza=ripetizioni, babysitter ed uso improprio dei miei capelli come modella)!

L’ho sempre detto..ce lo siamo sempre detto: appena abbiamo un po’ di tempo ce ne andiamo! Ma i mille impegni e le altrettante preoccupazioni ti tengono inchiodato qui per troppo tempo. Ma stavolta me ne frego..decido io (adddoro le mie tendenze dittatoriali)! Si stacca la spina e si parte per mete sconosciute, luoghi lontani e paesaggi incantati.

Basta incubi, basta problemi, basta paura. Le cicatrici rimarranno e mi ricorderanno chi ero, ma tutto il resto (prima o poi) riuscirò a dimenticarlo.

Non voglio iangermi addosso, non voglio fermarmi a pensare, non voglio ragionare per conto di altri. Come dicono i Nomadi…io voglio vivere!

 

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10 commenti leave one →
  1. 25/06/2010 16:01

    Brava! 🙂

  2. 25/06/2010 16:13

    Post scritto in rosso, come il sangue: anche questo significa qualcosa, anche questo è segno del dolore, dei ricordi, delle cicatrici che sono lì, quelle del corpo e quelle dell’anima.

    Vivi, e goditi la vita. Aver rischiato di perderla è un grande stimolo a non sprecarla. Ben venga la maldestra donna al volante, che ti permette questo mega-viaggio: a volte il destino ci aiuta attraverso strade realmente bizzarre.

  3. carlotta permalink
    25/06/2010 20:09

    Quando il destino ti scippa quello che ti è più caro, la salute, allora si cambia registro.
    Niente e nessuno può fermarci. Solo la morte. Ma anche lei s’impara a conoscerla e a farsela amica. Dopo non c’è più niente che ci spaventa o che ci intimorisce. Diventiamo guerriere/ri (di terracotta…).
    Ciao e complimenti per il blog

  4. 25/06/2010 21:56

    Se penso al mio di problema, ti dico che ho una fottutissima paura di soffrirne. Ma fortunatamente gli ultimi controlli mi dicono che va tutto bene!!!
    Quindi un pò la capisco questa tua paura!!1 Il senso di impotenza davanti ad un ricordo così crudo!!!
    Parti……….
    cerca di guardarti diversa…da come il passato ti fa ricordare!!!

  5. Manu B. permalink
    27/06/2010 21:22

    Evvai Farnocchia 😉 così si fa!
    Sei una tosta! Purtroppo ti capisco benissimo: quando sei fuori da certe cose, ti domandi per quanto, e hai sempre paura che possano ritornare… Le cicatrici rimangono a ricordarti un passato che vorresti solo dimenticare. E’ che quando succede proprio a te e non agli altri, cambia tutta la tua visione del mondo: adesso che sai come vanno le cose però puoi veramente VIVERE, mentre gli altri, semplicemente, vivacchiano.
    Rimuginare serve a poco: finchè si sta bene e si può permetterselo, è meglio sempre permettersi di fare le cose che ci piacciono, provare tutto quello che si può, per essere felici nel presente, e al resto… per dirla alla Rossella O’Hara… ci penseremo domani 🙂
    Buone vacanze 😉
    Ciao!
    Manu

  6. 28/06/2010 16:01

    Bravissima! Alla faccia delle donne al volante!
    Non pensare “troppo” al passato. Non bisogna dar niente per scontato, ma non possiamo lasciarci condizionare la vita.
    Vivi bene così come fai. Valigie (o forse zaino) in mano e via.
    … non dimenticare lo spazzolino da denti e la macchina fotografica.

  7. 28/06/2010 22:43

    Le cicatrici servono. Sono lì e ci servono per ricordare quello che siamo state. Io me ne porto una bella grossa, non è visibile, è nel cuore [oddio, è diventata un tatuaggio…]. Grazie a quelle siamo le donne che siamo oggi. Quindi ripeto. Le cicatrici servono. Perchè non bisogna dimenticare. Piuttosto bisogna imparare da quelle.
    Buon viaggio camionista!!!! 😀

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