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Le prime avventure estive

07/06/2010

Domenica, nonostante un imminente esame ed una giornataccia appena passata, mi faccio convincere da mia cugina e da un paio di amiche a chiudere i libri (che poi ho portato in spiaggia insieme alla coscienza) e ad abbandonarmi sulle spiagge colme di gente di Fregene. Oltre al traffico immondo, al mio cambio di tonalità di bianco (avevo talmente tanta paura di scottarmi che mi sono ubriacata di crema!) e alla conferma che odio la sabbia ci sono dei momenti di questa giornata che meritano la vostra attenzione.


Come prima volta al mare (e quindi trauma da prova-costume) non potevo non guardarmi intorno per vedere lo stato floscio/tonico di chi mi circondava; così, oltre alla fauna del litorale laziale che si conferma essere una cosa abbbbominevole, ho preso spunto per qualche nuovo genere di flora:

1) Paris Hilton: più che descrivere propongo una domanda esistenziale; perchè, quando devo andare al mare, mi metto i primi vestiti ch trovo, non mi trucco e mi faccio la coda per notare, una volta arrivata in spiaggia, che un buon 80% di donne si truccano,tirano fuori tutti gli orecchini/bracciali/collane che hanno ed indossano i peggio vestiti e scarpe col tacco?

2)MachoMan: classico palestrato già abbronzato (e male dato che hai passato la stagione estiva sotto una lampada artificiale),
petto scolpito, gamba liscia (nemmeno uan donna è così liscia) e slippino dei peggio colori fosforescenti con tanto di pacco pronunciato evidenziato al’enesima potenza.

3)La strappona: ovvero la donna ce l’ho solo io; l’abbigliamento tipo è costume striminzito (quasi inesistente), tacco vertiginoso, occhiale da diva, cellulare attaccato all’orecchio, passo da diva e…sciarpa che provoca un caldo boia ma fa tanto fashion!!

4)Tattoolandia: ormai i non-tatuati si contano sulle dita di una mano, ma non è questo il problema. Anch’io rientro in questa grande famiglia ma, come molte persone, ho avuto la decenza di fare un qualcosa di ”ridotto”, comprensibile e DECENTE! Ieri ho visto gente completamente ricoperta di sgorbi talmente orrendi che da lontano sembrava che la sabbia fosse rimasta appiccicata al corpo dello sfortunato. Madonne, santi e mamme su tutto il corpo..per non parlare di date con numeri romani. sbagliare è umano…ma perseverare è diabolico!

5)L’uomo spiffero: per descrivere al meglio questa categoria devo descrivere la scena.  Per un qualche motivo assurdo incontro il mondo al mare e tra questi la causa per cui sono cresciuta così deviata, ovvero quella pazza di mia zia! Facendola breve, mentre parlavo con la superzia in spiaggia, noto che Armanda, verunz e la cug iniziano a ridere come matte. Chiedo spiegazioni (pensando fosse la mia goffaggine a farle ridere così tanto) e mi indicano un gruppo di ragazzi che stava dietro di noi; uno di questi dormiva piancia all’aria e con ”qualcosa” che gli usciva dal lato dello slip!!
Lo ammetto..è stato difficile bloccare mia zia nell’andare a dire al giovane impavido che era assurdo che non si fosse accorto che aveva un spiffero nella zona Walter!

6)Il marpione: il classico gruppetto di coatti impavidi che vagano per la spiaggia finchè qualcuna non gli dà spago. Purtroppo hanno provato l’approccio ”ma come sei colta che leggi al mare” beccandosi un bel ”bello de casa io ho un esame e sto a studià quindi vai che non è aria”.

Penso di aver eplorato abbastanza la flora del litorale laziale. Ovviamente manchiamo noi: sciatte, bianche, libri in mano, commento sempre pronto, sabbia ovunque (schifus), cazzata libera, mane cronica, grasse risate e foto imbarazzanti.

Ora mi aspetta un mese da incubo e poi forse si rivedrà il mare…intanto metto nel cassetto la giornata di libertà, rosicando delle foto non fatte ai soggetti sopra descritti!!


3 commenti leave one →
  1. 09/06/2010 14:17

    Ma no! Al mare non si può mica rosolare uno sull’altro come i trichechi! Bisogna andare nella spiaggetta riparata, che conosci solo tu, quella che si raggiunge solo col parapendio – magari coi ciottoli, senza la sabbia che si ficca in posti “strani”, e quando te ne vai a casa basta un colpetto di mano e sei pulito.
    Quella con l’acqua limpida, verdazzurra (e non quella specie di brodo vegetale dei nostri litorali).
    Ciao studiosa, spero che tu possa tornare presto al mare spensierata e senza libri🙂
    Certo che studiare con questo caldo… in bocca al lupo per l’esame!

  2. 09/06/2010 17:50

    sarebbe bello trovare un posto del genere qui vicino a Roma…eheheh! Quando voglio scappare da caos/sabbia/acqua verde(melma) me ne vado in Calabria, ma non è così comoda come Fregene!

    PS: non so nemmeno io come faccio a studiare..però se continuo a prendere 30 come oggi lo sforzo lo faccio! 😀

  3. 09/06/2010 19:45

    Ueeee… complimenti e auguri!🙂
    Eh no, vicino Roma accontentiamoci del brodo vegetale!🙂

    p.s.: anche sul caro vecchio Gargano pugliese ci sono dei bei posti!😉

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