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Congiuntivite

03/09/2012

Da piccola ero convinta che la congiuntivite fosse una malattia del linguaggio e non un problema agli occhi (come poi ho imparato a mie spese, passando giorni interni a combattere contro occhi appiccicosi e gonfi stile gobbo di Notre Dame). A distanza di anni ritorno sui miei passi, complimentandomi con la piccola iena che ero, visto che nel frattempo la mia teoria è stata confermata da:

  • la nascita del Grande Fratello
  • le malattie inutili dai nomi più assurdi che ho studiato negli ultimi 3 anni
  • il web, che ha dato la possibilità di pubblicare video ed articoli a TROPPA gente

“Come pensate di diventare persone per bene se non sapete nemmeno usare un congiuntivo?!”. Questo ci ripeteva (ad ogni sfondone) la maestra delle elementari, la temutissima maestra Nadia: una nazista della grammatica devota alle regole ed al “sissignore”. Specificare che la sottoscritta non rientrava nel suo cerchio magico di
cocchette e spioni è superfluo ma, nonostante i continui incubi avuti per 5 anni della mia infanzia a causa sua, devo ringraziare quella donnina dal fare hitleriano: con lei ho letto il mio primo libro, ho scritto (e pubblicato) la mia prima storia, ho scoperto l’arte del disegno, ho  capito l’importanza delle regole e (soprattutto) l’uso del congiuntivo! Non penso sia morta, ma se lo fosse si rotolerebbe nella tomba a forza di sentire e leggere sproloqui grammaticali dilagare in ogni ambiente.

Video su youtube, programmi televisivi, politici, professori ed amici laureati che si gonfiano il petto ricordando al mondo intero il loro 110 senza però ricordare l’uso di un semplice ed efficacissimo verbo.  Cosa diavolo sta succedendo? Ovunque mi giro trovo analfabeti che si divertono a mettersi in mostra, facendo finta di non essere affetti da questa patologia che ormai dilaga nel nostro squattrinato paese: la congiuntivite, cioè incapacità di coniugare un verbo, trasformando una semplice frase in un conato di vomito che fa accapponare la pelle!  Ad essere onesta la lista dei “malati” sarebbe più lunga se solo riuscissi ad ironizzare sul fatto che ho passato 3 lunghi anni accanto al più grande e patologico “toppatore di congiuntivi” ma…oddio.. l’ho appena fatto!

Tornando a noi, ora che ho la forza di combattere ed un po’ di tempo libero da dedicare al mondo ho deciso: lascio momentaneamente  corona e birra sul comodino per sconfiggere l’ignoranza a suon di penne e libri. Per un mondo meno ignorante Farnocchia offre i suoi neuroni  in difesa del congiuntivo e per  salvaguardia della corretta punteggiatura, in favore di accenti, apostrofi e contro ogni forma di sopruso ai danni della lingua italiana! Divulgherò il verbo (corretto), eliminerò e distruggerò verbalmente elementi televisivi e della blogsfera a suon d’insulti, recensirò libri ed obbligherò parenti e conoscenti a dure giornate di cultura nella città popolata da storia e tamarri.

Ce la farò? Avrò in fido aiutante come Batman? ed un mantello (ma mi donerebbe?)? Voi mi appoggerete o mi lancerete le pietre come in ogni storia di super-eroi che si rispetti? Non lo so.. so solo che domani sarà una lunga giornata e dato che c’ho sonno vi saluto.

 

26 commenti leave one →
  1. 04/09/2012 06:56

    forse saresse stato meglio che andavi in ferie a sharm visto che credo che la tua battaglia è inutile :-)

  2. 04/09/2012 08:56

    Io invece non credo sia inutile, e credo che comunque tutti abbiamo bisogno di una ripassatina e di un reciproco sostegno: oramai per i congiuntivi abbiamo perso proprio l’orecchio, ma magari fossero quelli l’unico problema di come viene storpiata e violentata la nostra lingua!

  3. 04/09/2012 10:31

    Io ti seguirò proprio perché ho bisogno di un enorme ripasso :shock:

  4. 04/09/2012 10:37

    Io ne ho bisogno!!!

  5. 04/09/2012 17:31

    non passare dal mio blog se prima non posi quella penna rossa !

  6. 08/09/2012 15:47

    Ah ah ah … WonderFarnocchia alla riscossa!
    Fantastica, mi schiero dalla tua parte. E’ meglio essere in tanti a lottare contro i cattivi che uccidono i congiuntivi e moltiplicano all’infinito le k e le x mettendo in pericolo la nostra amata lingua italiana !!
    Un saluto.

  7. 09/09/2012 17:44

    Lo vuoi un gatto?

  8. 12/09/2012 08:35

    Quello che hai scritto è bello e valido. Continua!

  9. 13/09/2012 12:15

    Ti ci vedrei bene vestita da eroina (mantello compreso) a combattere l’ignoranza!:D
    E una paladina della grammatica oggigiorno servirebbe molto. Tuttavia sembra una battaglia persa in partenza visti questi ultimi tempi, purtroppo. Anche se dovrei parlare per me stessa, in primis, considerati quanti errori faccio ogni giorno…!
    Ma buon lavoro ;)

  10. 15/09/2012 16:35

    Io appoggio e sostengo la causa al 100% :D

  11. 22/09/2012 11:21

    La vuoi una collega? Porto avanti la tua stessa lotta di tutto rispetto!

  12. 25/09/2012 14:02

    Ti farai molti nemici. Ti accuseranno di “pallosità” e di pedanteria da purista. A me è capitato parecchie volte, quando ho stigmatizzato un “qual è” con l’apostrofo, un “fa” – voce del verbo fare 3a pers. sing. – con l’accento, quando ho detto che è corretto dire” mi approprio un libro” e non “mi approprio di un libro”, quando ho fatto notare che si scrive “perché” -accento acuto- e non “perchè” accento grave e via discorrendo per non parlare dei congiuntivi e della scomparsa del punto e virgola nella narrativa. C’è da farsi il sangue acido per come viene bistrattata la nostra bella lingua sui blog e non solo su questi.
    Ti auguro buona fortuna e ti seguirò. Puoi contare anche su di me, comunque. Ti metto nel mio blogroll, se non ti dispiace. Grazie.

    • 25/09/2012 15:24

      Caro Guisito, posso spezzare una lancia in favore del fà e del dò: non so quanti anni tu abbia, ma mi diceva la mia insegnante che “un tempo” il fa e il do si scrivevano con l’accento per distinguerli dalle note omonime. Questa regola poi cadde in disuso per la quasi impossibilità (per non dire impossibilità assoluta) di confonderli, dato che il senso si può evincere facilmente dal contesto.

      Diversa è la storia del dà, voce del verbo dare, che continua ad essere accentato per non confonderlo con la preposizione omofona.

      Sì, bella cosa la lingua italiana, ma io lavoro in un ambiente in cui viene continuamente violentata, e spero di non starmi a imbastardire troppo, anche se è difficile andare al mulino senza infarinarsi…

  13. 25/09/2012 17:20

    Oggi le grammatiche dicono che il “fà” è errore -giusto il tuo discorso sul contesto-, mentre per il “do” danno valide le due forme, e tuttavia anche qui potrebbe valere il discorso del contesto, ma tant’è… No, non lasciarti infarinare, mica fai la mugnaia. C’è rimasta la lingua e poc’altro a rendere orgogliosi noi Italiani.

  14. 30/09/2012 15:53

    Totale e incondizionato appoggio alla tua battaglia.
    Anche se vieni guardato con sospetto quando utilizzi (o proponi di utilizzare) un congiuntivo o un passato remoto, io non mi arrendo. E non accetto nemmeno i perchè al posto di perché (assolutamente d’accordo…) e inorridisco quando vedo SISTEMATICAMENTE usare un’ davanti a parola maschile… come se non esistessero sia un che uno.

    • 01/10/2012 14:11

      Ma spesso a un davanti al maschile l’apostrofo si aggiunge da solo… come le acca selvagge, che fanno fare la figura degli analfabeti ai più sapienti filologi :roll:

  15. 03/10/2012 10:12

    @Diemme – Evvabbe’ se l’apostrofo si aggiunge da solo davanti a “un” seguito da un sostantivo maschile iniziante per vocale è davvero uno scostumato e per questo va punito, quindi lo fai sparire.

    • 04/10/2012 08:08

      Quando possibile… io editing sui commenti che arrivano da me lo faccio, ma nessuno mi ricambia la cortesia…

  16. 08/10/2012 11:49

    Quello che hai scritto è sacrosanto…come si fa a non darti ragione?!
    Anche se devo confessarti una cosa: nonostante io sia la prima a nutrire avversione e fastidio (un fastidio proprio visivo!) quando vedo scritte certe cose, mi capita -non dico spesso, ma quelle volte in cui uso un linguaggio molto mooolto colloquiale- di non usare nè il congiuntivo, nè una sintassi al 100% corretta ..a volte questa scelta è volontaria a volte invece no. Mea culpa!

    Poi volevo condividere con te un’altra osservazione sul congiuntivo!
    Ho notato che tipo tronisti e partecipanti a vari ed eventuali reality si sforzano (e si vede che si sforzano!) ad usare correttamente il congiuntivo per darsi un’aria da personcine intelligenti…ma oltre al congiuntivo, però, nella loro frase non c’è nulla che abbia altrettanto senso logico…ti prego dimmi che ci hai fatto caso anche tu, povero Congy!

    Nel frattempo wordpress non mi fa “likare” i tuoi simpatici post, mannaggia!
    (F5 alla riscossa!)

    • 08/10/2012 19:09

      Partendo dal fatto che preferirei spararmi tra gli occhi piuttosto che vedere o sentire un tronista, devo darti ragione.. in molte altre trasmissioni ho notato questa cosa; non è il verbo di per sé a fare una persona fica piuttosto il concetto! puoi anche dire “mi sarei clavato le ascelle se avessi avuto tempo”… ma, fondamentalmente, che minchia hai detto??

      WordPress non collabora??e come si permette?! :D

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