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Se potessi parlare con la te stessa 12enne…

02/03/2012
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Il fatto che mi sia sublimata (e se non conoscete questo processo fisico vuol dire che forse qualche vago ricordo della “fisica liceale” è ancora in me) per vivere ad estremo contatto con i libri (tipo quella scema con la R moscia che su Italia1 si finge donna temeraria ma che secondo me non sa nemmeno fare il saluto scout) non mi ha impedito di stare a passo con gli avvenimenti mondiali e seguire qualche blog sparso per il web. Il fatto che parli dei primi solo se vengo travolta dall’ira funesta, mi obbliga a parlare dei secondi.  Tra vecchie certezze e fichissime scoperte (prima o poi scatta la rubrica “minchia che fico sto blog!”) mi ritrovo a  meditare/fissare il vuoto per un tempo non definito davanti l’ultimo post della supermamma creatrice di MaCheDavvero. Parte da una semplice domanda (Se potessi parlare con la te stessa 12enne) e da lì crea una chicca molto ironica che non mi son lasciata scappare.
Quindi eccovi il mio ipotetico dialogo con la me 12enne.
[per comodità e per accelerare la scrittura ho sostituito i nomi con le rispettive età, quella presente (22) e quella passata(12)]

22: wow! vedo la la me 12 enne senza nemmeno l’uso di stupefacenti. ciao!

12: ciao..

22: Bhe? cos’è quella faccia?

12: dove sono le tette?

22:prego?

12: Hai capito bene. dove sono le tette?

22: Ma tu senti questa. di tante cose che potevi chiedermi, le tette! sai ragazzina sei pr…

12: Senti taglia corto che mi metti paura. Sembri mamma! allora ste tette? avevano detto che ci sarebbero cresciute verso i 18 come a mamma e zia..

22: Ci hanno fregato! ed io ancora non ho smaltito lo shock.

12: Ma sei così perchè stai a dieta o mangi?

22: Mangio mangio. vado in palestra ed ho eliminato le schifezze.

12: Ah, quindi la scienza non ha fatto grandi passi. senti ma almeno sei un medico? hai fatto il test all’università?uh,è il mio sogno salvare vite umane, inciafrugliare nelle budell..

22: Si l’ho fatto. ora sto per laurearmi?

12: Davvero?

22: Sì, in terapia occupazionale.

12: Ah.. e che è? che trovi lavoro alla gente?

22: …vabbe. altre domande?

12: Uh, sì sì. allora. i BLUE sono ancora la band più fica di tutti ed io ho sposato Lee?

22: No. si sono dileguati in qualche anno ed ora ascolto gli ACDC

12: Scherzi?

22: Assolutamente no!

12: Oddio, mi sento male!

22: Però ho un ragazzo. stiamo insieme da più di tre anni. Pensa, ci sopporta!

12: Davvero? oddio oddio oddio. e non ha i brufoli e la peluria orrida come i miei coetanei?

22: No. è bellissimo: occhi azzurri, mori, gentile, intelligente…

12: Alto e muscoloso?

22: Altra domanda?

12: Perchè indossi ancora il cappotto che ho comprato 2 anni fa?

22: Altra domanda?!

12: Ho deciso io i capelli rossi o è uno scherzo di cattivo gusto di qualche pirla?

22: Se volevi sapere se vedo ancora gli amici di sempre la risposta è sì

12: Hai pianto tanto in questi anni?

22: Sì tesoro, ma noi siamo forti.

12: Mio fratello è sempre un pirla ciccione?

22: ora è solo pirla.. ed è più alto di noi due messe insieme quindi se vuoi dargli due cazzotti fallo ora che tra qualche anno inizierà ad allungarsi

12: Ho continuato il nuoto e sono diventata la più forte del mondo?

22: Altra domanda?

12: Echepalle!!! ma almeno stai viaggiando il mondo?

22: Be, il mondo no. Però con i soldi delle ripetizioni ogni tanto un viaggio ci scappa

12: Fai ripetizioni?

22: Di matematica!

12: Ma che cazzo dici!?

22: Hey ragazzina… parla bene! Sai di amare la matematica, ti manca il coraggio di dirlo

12: Sì, stai diventando come mamma

22: Ma senza tette

12: già

22: Altre domande?

12: Per ora basta così. E poi sta passando il 342; se lo perdo faccio tardi per uscire con le altre

22: Anche io prendo ancora l’autobus. Ma ho anche la mitica ARosa parcheggiata sotto casa che aspetta solo me

12: L’arosa sarà mia? finalmente una bella notizia!

22: Ora corri che se no facciamo tardi come sempre

12: Allora non son cambiata molto!ahahaha. ah, bella giacca arancione!

22: Sapevo ti sarebbe piaciuta.

Il mio post è come un twitter! #4

19/02/2012
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Libera e felice, come una farfalla” (ipotetica citazione di #Belen Rodriguez da Sanremo)

Sale, poi scende, poi fa il picco e scende di mezzo punto. Ma parlo della mia bilancia o dello spread?

Per una volta che il Secchione decide (grazie il regalo ciccionissimo ricevuto dal resto della ciurma) di portarmi a cena fuori l’influenza decide di abbattersi sul suo corpo da studente stressato. Il prossimo che mi dice “ma vai sempre a cena fuori” me lo magno (tanto la fame ci sta).

Sentendo al telefono il Secchione in preda ai dolori da influenza mi rendo conto che l’eutanasia dovrebbe essere legalmente applicata verso gli uomini noiosi e cacasotto.

Lo sentite? come che, il fischio! Ormai è qui nella mia testa da tempo. E ora? Ok ora è andato via. Ora torna, va via. Ma non è nella mia testa, non sono pazza. no. no no. è il termosifone!  :D

Nubifragio, neve, terremoto. Negli ultimi anni Alemanno non si è fatto mancare nulla. Manca la pioggia di cavallette su Roma. Magari se stavolta ha fatto bene i conti non deve nemmeno chiamare l’esercito.

Dopo cinque giorni di pipponi cattolici, farfalle al vento, Dei del rock internazionale e vestiti inguardabili si chiude Sanremo con la vittoria di Emma (chi?). Ma che ho fatto di male per non meritarmi Mina?!

Vanity Fair mi ha chiesto di rinnovare l’abbonamento, concludendo un anno di alti e bassi con Belen nuda in copertina. Ho  già pagato il canone per vederla nuda mentre spara cazzate, direi che può bastare.

Mi sono innamorata dello stile di Jess, la protagonista sciroccata di “New Girl” e per onorare i suoi mille colori ho svuotato il bancomat da H&M. Se vedete una girare per Roma con una giacca arancione e delle ballerine blu  ..salutatemi!

A spoonful of BLUSH helps the medicine go down..

10/02/2012

Per chi non sapesse cos’è il blush (ovvero per chi si trova nella condizione di pura  ignoranza in cui mi trovavo io fino a qualche tempo fa) consiglio di farsi un giro a casa ClioMakeUp.

created by: felinide.blogspot.com/

Studiato? Bene! Ora torniamo a noi. La vostra fidata amica di bevute è in astinenza da “birretta con gli amici” da troppo tempo. Perchè, vi starete chiedendo (e se non lo fate me lo chiedo da sola. ddddio se sono impicciona)? Perchè arriva un momento in cui devi chiudere il cazzeggio nel cassetto e fare spazio alla serietà, nel mio caso alla tesi. Di questa ne abbiamo già parlato, ma quello che non ho mai detto è che la mia relatrice è una pazza lunatica in piena crisi di nervi nonché regina della disorganizzazione che scarica tutto questo su di me, facendomi sentire piccola quanto una gomma masticata ed appiccicata sotto il tavolo. Sono agenda-dipendente, organizzo qualunque cosa su delle bellissime tabelle Excel, decido/cronometro/dedico il tempo a disposizione per ogni attività debba fare, sono seria e parlo anche in modo forbito quando c’è da farlo, rido e sparo boiate quando posso, mi sono ammazzata per rimanere in corso con l’università ed avere una vita degna di questo nome con tutti i problemi annessi…. e questa esaurita da quattro soldi che dice? che sono: disorganizzata, poco professionale, che penso solo agli esami e non al resto e che sono superficiale? IO?! (iiiira funeeeeesta) Per un attimo ho pensato seriamente a lanciarle le cartelle cliniche addosso ed andarmene stile “film americano”; ma mentre il mio cervello elaborava grandi scene hollywoodiane come finale a quella discussione, il mio corpo era come inebetito davanti quella scarica d’insulti gratuiti. Il finale, quello vero, si è concluso con Effe che trascinava a casa la sua autostima. La ciliegina sulla torta ce l’ha messa il mio ex con un messaggio asettico e da testa di cazzo doc, arrivato sul mio rossissimo cellulare per mano di mio zio. Insomma in 24 ore ero sull’orlo di una crisi di nervi quando……  finalmente, ho visto la luce ed era quella del parcheggio del centro commerciale!! Mossa da compassione, mia madre ha scaldato il bacomat ed ha curato la sua figliuola isterica con la sola medicina efficace: spese senza senso!

Mary Poppins aveva dannatamente ragione quando canticchiava che la pillola va giù che è una bellezza con un po’ di zucchero; mi è bastato tornare a casa con due buste di cazzate per ragionare in modo razionale e dedurre che:

  • chissenefrega della relatrice, io voglio questa tesi e nessuno mi potrà impedire di far bene il mio lavoro
  • il mio ex è un pirla ed è una fortuna che sia “ex” e non altrimenti

Dopo questa meditazione materialista sono pronta  ad elencarvi i miei acquisti terapeutici (in attesa dei vostri commenti e consigli) per approfondire il concetto di femminilità. Che poi voglio vedere quando userò tutta questa roba visto che fuori la mia finestra è in atto una tempesta di neve e se metto un piede fuori casa rischio il congelamento istantaneo, ma questo è un dettaglio che potrà essere risolto in un secondo momento.



Finalmente la mia faccia sarà omogenea, dato che ho tutti i colori dell’arcobaleno per eliminare brufoli/macchie/occhiaie. Ho anche preso un crema idratante/primer/opacizzante per avere una base solida su cui fare la restaurazione (!!), un blush per farmi le guaciotte alla Heidi ed un mascara per far arrivare le mie (già lunghe) ciglia oltre lo spazio occupato dalle tette. Da Accessorize ho fatto scorta di orecchini alternativi, ho lottato per  un bracciale (perchè ha dei colori stupendi e perchè a 4€ in quel negozio c’ho trovato sempre e solo gli adesivi) e questa bellissima pochette per il matrimonio oltralpe (inizio a svelare i dettagli: vestito verde acqua e TUTTI gli accessori del colore che vedete) , unici pezzi rimasti a conferma che i saldi al 70% sono veri e propri affari. Ora devo solo: continuare a seguire in modo ossessivo ClioMakeUp 5 giorni su 7 su Real Time, fare un cerchietto stile “matrimonio inglese”, cercare delle scarpe delo stesso tono della pochette ed in teoria dovrei diventare una gnocca stratosferica. In teoria. L’altra opzione è il PAGLIACCIO BARALDI!
PS: Vi prego, non giudicatemi. Non sono né  una materialista che è felice solo se entra da ZARA né una fashion blogger che pubblica la sua ficaggine… sto solo cercando di sembrare più femminile con la birra in mano e la parolaccia sempre pronta!

Non fate sciogliere la neve!

05/02/2012

Eppure ieri mi son svegliata con tutti i buoni propositi del mondo per studiare. Sveglia alle 8, abbondante caffè, libri già sul tavolo e programma della giornata appeso in bacheca. Poi ho tirato su le serrande ed anche il mio cervello è diventato BIANCO!

Urla, zompi, calci, inni alla gioia e foto a qualsiasi cosa. Mai vista così tanta neve a Roma! (io non l’o mai vista dato che l’ultima imbiancata degna di questo nome l’ha fatta nel lontano ’85, ed enfatizzo su LONTANO così il Secchione si sente vecchio).  è stato un attimo ritrovare l’arsenale da settimana bianca e gli scarponi, unico feticcio rimasto a farmi compagnia dei tempi degli scout (sì, so montare una tenda ed orientarmi nel bosco come le giovani marmotte.. e vi proibisco di ridere perchè se un giorno vi servirò sappiate che non correrò in vostro aiuto.oh!). Qualche chiamata, una lotta tra generazioni per uno slittino ed ecco che la mia giornata di studio si è ridotta a 2 ore con sensi di colpa pari a zero. L’esame può aspettare, male che va si fa ad aprile, ma una neve così chissà tra quanto torna.

Per me la neve è un po’ come Mina: entrambe sono scomparse dalla scena, ritirate da questo mondo troppo finto per essere degno ospite della loro magia; sono leggende che ci s tramanda da generazioni. “tu Effe non lo sai, ma nonna l’ha vista la neve  a Roma.. e quanta! e poi Mina cantava  in tv, lei sì che era magia!”. Ora che i ricordi di mia nonna si stanno materializzando davanti i miei occhi potrei investire dei soldi sul ritorno in scena di Mina!!

Ma torniamo a noi, al titolo. Girando ieri per le vie della capitale ho capito perchè la neve fa bene alla salute e, quindi, dobbiamo mantenerla il più possibile:

  • Se c’è la neve fa freddo e se fa freddo la pelle si tonifica che è una bellezza. Il problema è quando inizia a diventare blu e non hai più sensibilità, ma su questo ancora ci sto lavorando.
  • La neve è come la maestra severa, crea il silenzio. è da due giorni che dalla strada super-trafficata sotto casa della sottoscritta non vola una mosca. nulla, zero, no clacson, nada de nada! e poi la neve copre tutto, anche lo schifo che rovina questa città. Pure  cassonetti hanno un loro perchè con la neve. Vabbè forse ho esagerato
  • Con la neve puoi identificare i quartieri. Mi spiego meglio: ieri, dopo l’euforia da neve (e le discese con lo slittino), ho fatto un po’ giretti familiari e mi son resa conto che in alcune zone di Roma la neve era immacolata! Altro che la guazza del centro, usata e riusata per pupazzi o cappottoni vari. Così sono arrivata alla conclusione che in quella zona
    1. non ci sono bambini o 20/30enni che si fingono tali.
    2. non ci sono residenti ma solo uffici quindi di sabato è un po’ improbabile trovarci qualcuno.
    3. quello è il quartiere del partito “odio la neve”.
  • La neve rende tutti felici, euforici e folli. Quando ieri mattina ho messo il naso fuori la finestra mi sembrava di vedere  un inquietante incrocio tra lo spot della Mulino Bianco ed il “mondo perfetto di folli” tanto voluto dalla buon anima di Steve Jobs.Ok, la neve a Roma, siamo felici ecc ecc… ma puoi uscire alle 8 di sabato mattina ed iniziare una produzione di pupazzi di neve manco stessi preparando l’armata Brancaleone?! Io prima di razionalizzare che fuori facevo freddo e forse un paio di calze non bastavano ho impiegato un’ora! Però, che bello! tutti si volevano bene, ridevano, salutavano perfetti sconosciuti (che, fosse stato un giorno come tanti, avrebbero insultato per strada),

    It's Rome, baby!

    dimenticando per qualche ora la crisi, il lavoro, la salute, le bollette, gli esami e tutte le rogne reali che la vita può offrirti.

Io un po’ di neve  la metto in frizzer, in caso di crisi mistiche e/o periodi bui!

Per concludere, se non ne avete avuto abbastanza delle millemila foto che invadono il web, vi propongo queste tre che ho fatto ieri; l’ambiente era perfetto, ma dato che non sono né una fashion blogger super-yeah né ho un padre che mi regala reflex da 500€ vi dovete accontentare della discreta risoluzione e delle mie 24 ore da finta fotografa professionista che controllava luci ed ombre prima di fare un cavolo di click anche per immortalare il nulla (ed il nulla, fidatevi, è difficile da catturare)!

L’amore non basta

31/01/2012

A due settimane dalla festa più sdolcinata del globo Effe rompe ogni stereotipo e dice la sua: l’amore non basta!

Se non fosse che ormai è ben documentata la sua relazione col Secchione, si potrebbe pensare che quello qui sotto sia lo sfogo di una zitella isterica in piena crisi ormonale che tenta di sfuggire dall’attacco pubblicitario di San Valentino urlando al mondo che SINGLE è BELLO. Ma dato che la sottoscritta è assicurata contro cuori infranti per un bel po’ possiamo anche strafare e spiegare alla coppie coccolose e ciùciùciù che hanno smandruppato.

[se avete dubbi riguardo l'etimologia di alcune parole dell'ultima frase potete contattarmi via mail!  XD ]

Sarà che ultimamente ho un pessimo controllo della mia vita, sarà che il mio interesse è tutto sulla psicologia e su storie di vita assurde.. sta di fatto che il titolo di quest’articolo sembrava essere l’unica risposta logica ai miei perchè. Perchè? perchè è così. Punto. Mi piacerebbe poter vivere di solo amore, sicura che tutto possa passare col bacio del principe azzurro, come quello che mamma mi dava sulle ferite invisibili che da piccola mi facevano contorcere dal dolore.

Sarebbe fico vivere come le principesse di Disney, l’uomo che ha sviluppato in me la speranza e la depressione allo stesso tempo: sei povera, tutti ti odiano, la vita fa schifo, ti puzzano i piedi, hai le doppie punte.. poi arriva la fatina che ti sporca i capelli appena lavati e piastrati di brillanti ed ecco che dal nulla arriva un giovane dalla folta chioma, lo sguardo ammiccante ed un contratto con clausola “vissero tutti felici e contenti” che ti assicura ricchezza, felicità, ficaggine e pedicure a vita. Sarebbe fico. L’ho già detto? Vabbè, almeno il concetto ora è chiaro.  Ma la realtà è un’altra ed anche il più romantico dei miei lettori lo sa!

L’amore non basta quando per una settimana intera esci di casa solo per andare all’università/lavoro/tirocinio cancellando dalla tua memoria gli amici e le birre spensierate di prima.

L’amore non basta quando vedi intorno a te coppie che fanno viaggi, foto, cene, pubbliche relazioni, vanno a concerti, dormono sotto lo stesso tetto e magari senza volerlo si ritrovano dentro al letto un marmocchietto urlante che puzza di latte (vabbè lo confesso.. una mia cara amica sta per diventare madre ed io sono super-eccitata di fare la zia!) perchè loro se lo possono permettere mentre tu vai al cinema in orari improponibili per pagare 1,50€ in meno.

L’amore non basta quando vorresti un caffè ed un pettegolezzo con le tue amiche, solo per distrarti un po’ e per renderti conto che infondo la tua vita non è poi così incasinata come sembra.

L’amore non basta quando ti guardi allo specchio e non ti piaci con qualsiasi capo esca dal tuo armadio.

L’amore non basta a non farti dare metaforiche capocciate al muro chiedendoti perchè/dove/da quando hai iniziato a sbagliare tutto con chi ti sta intorno.

L’amore non basta quando non hai voglia di farti ceretta/unghie/capelli e figuriamoci se hai voglia di giustificarti.

L’amore non basta quando devi decidere cosa fare della tua vita (ovvero dove andare, per quanto e con chi), conscia che dall’altra parte non puoi chiedere nulla.

L’amore non basta per far esaudire i tuoi desideri, eccetto per la furba che si è sposata il riccone che, come detto prima, le ha assicurato il contratto da fiaba più anello con diamantone e tette nuove.

L’amore non basta a farti ragionare pacatamente sul fatto che se stasera, come tutte le altre, lui dorme a 12km da casa tua è solo perchè l’amore non basta a cambiare le cose.

L’amore non basta a farti vedere gli uccellini che cantano mentre la mattina ti pettini allo specchio dicendoti che tutto andrà bene come nei migliori cartoni. Ce l’hanno fatto credere solo per fregarci e tenerci buone per un po’ di tempo, giusto per farci arrivare allo shock amoroso in un età matura.

Potrei continuare la lista con molti altri punti, ma ho sonno e l’amore non mi basta a tenere gli occhi aperti… anche se mi basterebbe un caffè!

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